Mazzata sulle banche italiane, non è “contagio” ma febbre alta sì

Pubblicato il 6 Maggio 2010 17:19 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2010 20:17

borsaMazzata sulle banche italiane in Borsa: non è il temuto “contagio” nei confronti della crisi greca, ma si può parlare di “febbre alta”. Intesa SanPaolo e UniCredit segnano perdite che si attestano intorno al 10%, tirano giù tutta la Piazza Affari. Questi risultati trascinano l’indice Ftse Mib in ribasso del 4,27%. Male anche l’Euro.

Oltre a quelle italiane, tutte le banche europee sono al rischio default: si tratta dell’allarme più minaccioso degli ultimi 13 mesi e segue il segnale preoccupato lanciato dall’agenzia Moody’s sul contagio della crisi greca. L’allarme riguarda gli istituti di Grecia, Portogallo, la Spagna, l’Italia Irlanda e il Regno Unito.

Intanto le borse europee hanno “bruciato” quasi 260 miliardi di euro nelle ultime tre giornate: a tanto ammonta la capitalizzazione bruciata dai listini del Vecchio Continente nelle ultime tre sedute, tutte caratterizzate da pesanti cali sui timori del contagio all’area euro della crisi greca.

In virtù dei cali di Unicredit e Intesa Sanpaolo, quella di Milano diventa la Borsa “peggiore” in Europa nella giornata del 6 maggio. Piazza Affari non faceva registrare indici così bassi dall’agosto 2009. Oltre ai due principali istituti di credito, va male anche Mediobanca (-6,86%). Giù anche Telecom (-6,52%). Negli ultimi tre giorni il calo ha colpito i listini di tutta Europa, per via del “rischio contagio” con la crisi che sta facendo sprofondare la Grecia.

L’Euro è ancora in flessione nei confronti del dollaro. La moneta unica è scesa ai nuovi minimi da 14 mesi nel cambio con quella americana, dopo che la Bce ha annunciato di aver lasciato invariato all’1% il tasso di riferimento. L’euro è sceso fino a 1,2714 dollari per poi risalire a 1,2745 (1,2865 mercoledì in chiusura) e fino a 118,83 yen per poi risalire a 119,63 (121,36 di mercoledì).

Nuovo minimo storico dell’euro invece contro il franco svizzero. La moneta unica vale 1,4141 franchi, scontando anche in questo caso la debolezza legata alla Grecia e al possibile effetto contagio.