Borsa, su Milano pesa l’incertezza politica. Spread, Berlusconi aiuta la Spagna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 21:43 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2013 0:55
Borsa, su Milano pesa l'incertezza politica. Spread, Berlusconi aiuta la Spagna

Piazza Affari

ROMA – L’Italia torna ad essere più rischiosa della Spagna nella percezione degli investitori, con uno spread Roma-Madrid positivo per la prima volta in quasi un anno e mezzo. E’ l’effetto-zavorra sui titoli italiani provocato dalle ripercussioni politiche della condanna di Silvio Berlusconi, che tengono il governo apparentemente in ostagio.

Nel giorno del possibile voto della giunta del Senato chiamata a decidere sulla decadenza dell’ex premier e all’indomani della minaccia di far saltare la maggioranza da parte del capogruppo Pdl Renato Schifani, la reazione dei mercati è però ancora cauta. Il premio di rendimento dell’Italia rispetto alla Spagna chiude in positivo di due punti base, e ciò a svantaggio dell’Italia, che deve pagare un rendimento del 4,53%, maggiore rispetto al 4,51% spagnolo.

Secondo diversi investitori, oltre all’incertezza politica, pesa anche il calendario delle aste di debito che vede l’Italia offrire domani 11,5 miliardi di euro di Bot e giovedì il nuovo Btp triennale fino a 4 miliardi, il 15 anni per 1,5 miliardi e due miliardi in CctEu.

Intanto lo spread Italia-Germania, il ‘termometro’ della crisi e della fiducia dei mercati nel debito della Repubblica italiana, scende. Chiudendo a 250, sei punti base in meno rispetto a ieri, con il tasso dei decennali italiani in rialzo contenuto al 4,53%. ”I mercati – avverte Daniele Antonucci, economista di Morgan Stanley – potrebbero preoccuparsi che la chance di vedere una spinta forte per le riforme per la crescita resterà bassa, almeno finché la situazione politica rimane così incerta”.

Più tranchant il giudizio di Michael Lester, analista di Commerzbank: ”Sul mercato pesa il grande punto interrogativo che sta sopra il governo italiano in carica, questo problema di Berlusconi”.

Con le borse europee in forte rimbalzo per la possibilità di una soluzione politica sulla Siria che eviterebbe un conflitto, anche Milano evita lo scossone che ci si sarebbe potuto aspettare dalle minacce alla tenuta della maggioranza. Piazza Affari chiude a +0,5%, in rialzo anche se distante dal rally di Madrid e Parigi, vicine al +2%, e Francoforte, +2,1%. Se Milano non riesce ad agganciare la volata europea, ha il suo peso la situazione politica che vede il governo potenzialmente in bilico. Ma molti elementi suggeriscono che gli investitori sono cauti e non si sentono di puntare in massa al ribasso, in vista di una partita politica tutta da giocare. Lo segnala la tenuta di Mediaset (invariata dopo una seduta quasi tutta all’insegna dei rialzi), il cui prezzo è legato a doppio filo alle vicende dell’ex premier.

Altro indizio di una cautela dei mercati sull’Italia, la volata di Intesa SanPaolo (+2,42%) e in misura minore Unicredit (+1,15%). Il peggiore a Piazza Affari è Mps, in caduta libera (-4,81%) alla vigilia del consiglio di amministrazione che dovrà mettere a punto il piano di ristrutturazione con un aumento di capitale di ben 2,5 miliardi, che apre le porte o all’ingresso di un socio forte che finora non s’intravede, o a una nazionalizzazione..