Borsa: pensione di azioni, pensioni di fame. In 80 anni “guadagno” dell’un per cento l’anno

di Giancarlo Usai*
Pubblicato il 28 maggio 2009 15:57 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2009 15:57

Quanto conviene investire i propri risparmi in azioni? Poco, a quanto rileva uno studio di Mediobanca. Dal 1928 al 2008, il lunghissimo periodo preso in considerazione dalla ricerca, emerge che in media un titolo azionario ha fruttato un rendimento medio annuo dell’1 per cento. E solo calcolando un immediato reinvestimento dei dividendi in Borsa. In caso contrario il rendimento medio sarebbe negativo, con un segno meno del 2,3 per cento.

Sfatato dunque il mito della sicurezza del titolo azionario. Non c’è nessuna garanzia, per Mediobanca, neanche sul breve periodo. Anzi, emerge che gli investitori che entrano ed escono dal mercato finanziario nell’arco di pochissimo tempo hanno meno certezze di tutti. Si passa da una plusvalenza di un investimento nei dodici mesi del 1946 di addirittura il 116 per cento a una perdita pesantissima se lo stesso investimento fosse stato intrapreso un anno prima. E le cose non cambierebbero neanche nelle ipotesi di azioni possedute per un arco di decenni: lo studio ha calcolato un rischio di perdita media comunque non inferiore al 3-4 per cento.

L’Italia è in cima alla classifica dei cicli negativi: se un periodo caratterizzato da perdite nette negli Stati Uniti si esaurisce al massimo in sedici anni e in Gran Bretagna in 22, da noi azioni acquistate nel 1928 e rivendute nel 1995, ossia 67 anni dopo, avrebbero portato ancora a una perdita dello 0,02 per cento annuo.

Per quanto riguarda le annate orribili, il 2008 della crisi finanziaria è secondo solo ai due anni di guerra mondiale (1944 e 1945): la perdita media di valore delle azioni è stata infatti del 48,6 per cento. Per la verità, la ricerca di Mediobanca, come riporta la Stampa, non dà segnali incoraggianti neanche nel settore dei titoli di Stato: investire in Bot avrebbe comportato, dal 1938 a oggi, complice l’inflazione, un’erosione completa del capitale impiegato.

*Scuola di Giornalismo Luiss