Borsa Wall Street, Dow Jones e S&P 500 da record: recuperate perdite crisi 2008

Pubblicato il 28 Marzo 2013 23:25 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2013 23:26
Borsa Wall Street, Dow Jones e S&P 500 da record: recuperate perdite crisi 2008

Borsa Wall Street, Dow Jones e S&P 500 da record: recuperate perdite crisi 2008 (Foto LaPresse)

NEW YORK – La Borsa di Wall Street recupera le perdite accumulate dalla crisi iniziata nel 2008 con il Dow Jones e lo S&P 500 che chiudono ai massimi storici. Le tensioni per la crisi di Cipro non hanno affossato la borsa americana, con il Dow Jones che il 28 marzo chiude sale di 52,53 punti, o lo 0,36%, a 14.578,54 punti. Un risultato che è record dal 2008.  L’indice S&P 500 sale del 41%, arrivando a 1.569,19 punti. Un record che l’indice non toccava ormai dal 9 ottobre 2007 L’indice Nasdaq invece ha segnato un rialzo dello 0,3%, raggiungendo i 3267.52 punti.

La tendenza al rialzo per i titoli americani prosegue nel primo trimestre del 2013 segnando il 28 marzo i suoi record storici. Lo S&P 500 sale tra gennaio e marzo del 10% in Borsa, anche se rimane al di sotto del livello record intraday di 1.576,09 punti segnato nell’ormai lontano 11 ottobre 2007. Ma la parabola discendente dell’indice, che toccò il record negativo di 676,53 punti nel 9 marzo 2009 sembra lontana. Dal 2009 infatti l’indice S&P 500 ha guadagnato il 135%, il Dow Jones il 125% e il Nasdaq il 157%.

Richard E. Sylla, storico della finanza e professore di economia alla Stern School of Business della New York University, ha spiegato che i buoni risultati vengono da una serie di scelte dei mercati, tra cui la capacità della Fed di mantenere bassi i propri tassi e la tendenza degli investitori a comprare a tanto e vendere a poco.

Nemmeno i timori per la riapertura delle banche a Cipro, chiuse da due settimane per evitare la fuga dei capitali dopo l’accordo con Ue ed Fmi per il salvataggio, hanno spaventato i mercati americani. E se i timori per l’Eurozona e Cipro non hanno affondato le Borse americane, a pagare il dazio sono le Borse asiatiche con Shanghai e Tokyo che chiudono in rosso.

Ma per la Borsa di Wall Street il 28 marzo è stato il giorno dei record storici. Quincy Krosby, analista della Prudential Financial, ha commentato i risultati: “Il mercato ha provato e provato e infine è riuscito a superare la linea. Il risultato del Dow Jones che ha raggiunto nuovi record è buono, ma quello dello S&P 500 è maggiore, è più grande…è un messaggio importante per gli investitori”.