Economia

Borse a picco per la crisi Argentina: Milano -2,30%

Borse a picco per la crisi Argentina: Milano -2,30%

Borse a picco per la crisi Argentina: Milano -2,30%

MILANO – La crisi argentina trascina giù Milano e tutte le borse Europee. Il venerdì nero coinvolge prima Madrid e le banche spagnole (Bbva ha ceduto oltre il 5%) poi tutte le Borse europee, che hanno vissuto un giorno da dimenticare: appesantita dallo spread, Piazza Affari (Ftse Mib -2,30%, Ftse All share -2,27%) non ha potuto salvarsi, anche perché diversi gruppi industriali importanti hanno forti interessi in Sud America o in altre aree, come la Turchia, che stanno vivendo anch’esse una forte crisi valutaria.

Tra i titoli a elevata capitalizzazione il peggiore è stato Telecom tornato sotto quota 0,8 euro (-4,73% finale a 0,79 euro) con scambi intensi: gli operatori vedono prese di profitto dopo la corsa dell’ultimo mese e un po’ di speculazione al ribasso sui timori di un contagio al Brasile della crisi argentina. Molto male anche Azimut (-4,5%), Tenaris (fortemente presente in Argentina, -4,2%), Mediolanum (-3,7%), Fiat (-3,4%) e Cnh Industrial (-3,1%).

Vendite inoltre nel finale su Enel (-2,8%) ed Eni (-2,7%) mentre tra le banche la peggiore è stata Unicredit, che ha ceduto il 2,4% e tra i finanziari Generali ha perso il 2,1%. Un po’ meglio ha fatto Intesa (-1,5%, che per tutta la seduta aveva tenuto), ma soprattutto le popolari: il Banco ha ceduto meno di un punto percentuale (-0,98%) e Bper lo 0,3%, mentre la Bpm si è mossa controcorrente e ha chiuso in rialzo dello 0,84%.

Tra i titoli a minore capitalizzazione è proseguita la corsa di Bastogi (+10%, Brioschi +2%) e l’A.s. Roma si è mossa chiaramente al rialzo (+7% a 1,22 euro) sull’ipotesi di un’accelerazione dell’interesse del cinese Chen Feng per una quota della società. Calma Risanamento (+1%).

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