Borse, crolla Shangai. Milano in calo per lo stacco delle cedole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 12:09 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 12:09
Borsa, crolla Shangai. Milano in calo

Borsa, crolla Shangai. Milano in calo (foto Ansa)

ROMA – Una giornata “nera”, la peggiore degli ultimi 4 anni. Una giornata nera che comincia dall’altra parte del mondo, in Cina, e porta giù anche le borse Europee. Milano cala, le altre non vanno meglio e lo spread Btp Bund veleggia deciso verso quota 300 punti.

Ma tutta la criticità del 24 giugno sui mercati viene dalla Cina. La Borse locali hanno infatti chiuso la giornata peggiore degli ultimi quattro anni dopo che la banca centrale ha definito ”ragionevole” la quantità di liquidità  presente nel sistema finanziario lasciando intendere il mantenimento della stretta del credito. L’indice della Borsa di Shanghai ha perso il 5,3%, il peggior ribasso da agosto 2009.

L’istituto centrale cinese  ha quindi esortato le banche a controllare i rischi di liquidità derivanti dall’espansione del credito. Affermazioni che hanno indotto l’agenzia Moody’s a lanciare un allarme sulle possibili conseguenze per gli istituti di medie dimensioni che sono cosi’ crollati in Borsa facendo schizzare anche i costi del rischio sui bond.    L’agenzia di rating ha rilevato infatti come le banche di minori dimensioni dipendano in larga misura dal mercato interbancario e per reperire la liquidità necessaria dovranno alzare i tassi sui depositi erodendo i margini.

A Milano, quindi, l’apertura della Borsa è subito stata negativa. Perché ad affossare  Piazza Affari, oltre al vento dell’Est, ci si è messo anche lo stacco delle cedole, con diverse società quotate, come Enel, A2a e Terna.  Sale anche lo spread che viaggia attorno ai 290 punti e “vede” quota 300.