Borse, continua l’emorragia: per Milano quarta chiusura consecutiva in negativo

Pubblicato il 3 Agosto 2011 18:00 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2011 18:06

MILANO – Ennesima chiusura in calo, la quarta di fila, per Piazza Affari, con il Ftse Mib (-1,54%) sopra ai minimi di giornata, tra scambi brillanti per oltre 3,6 miliardi di euro di controvalore. Il listino milanese ha oscillato tra rialzo e ribasso nella mattinata, spinto dall’attesa per i risultati di Unicredit, che sono stati diffusi nel primo pomeriggio.

Lo spread Btp-Bund a 10 anni è rimasto stabile a quota 366 (nonostante diverse oscillazioni nel corso della giornata), mentre è salito al record di 78,5 punti il differenziale tra i bond governativi tedeschi e l’Oat francese.

A Milano si e’ mossa in controtendenza invece Intesa Sanpaolo, che insieme a Generali rendera’ nota la propria semestrale venerdi’ prossimo. Sotto pressione Eni, Saipem e Fiat, dopo che l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha ventilato una possibile uscita di scena nel 2016.

UNICREDIT E INTESA CONTRASTATE. Si sono mantenute agli antipodi del listino i due colossi bancari nazionali. Unicredit (+1,77%) ha guadagnato per l’intera seduta, prima ancora di diffondere risultati con un utile semestrale raddoppiato a 1,3 miliardi di euro.

Sul fronte opposto ha ceduto Intesa Sanpaolo (-2,76%), che diffondera’ i risultati tra due giorni, con gli analisti che prevedono un calo dell’utile sotto quota 1 miliardo di euro, con una forchetta che spazia da 583 a 948 milioni. In calo frazionale Generali (-0,16%), il cui utile, secondo gli analisti, e’ destinato a scendere a 0,97 miliardi.

MARCHIONNE FRENA FIAT. Dopo i dati sulle vendite di auto, che hanno penalizzato il titolo nelle scorse sedute, il Lingotto (-1,73%) ha sofferto oggi per l’ipotesi ventilata dallo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne su un possibile addio del gruppo nel 2016. Giu’ anche Fiat Industrial (-1,14%) ed Exor (-0,73%).

CHI SALE E CHI SCENDE. Sotto pressione Saipem (-5,04%), Ansaldo (-4,18%), Stm (-5,19%) ed Eni (-3,6%). Piu’ cauta Enel (-1,24%) che ha diffuso i conti a borsa chiusa. Effetto semestre su A2a (+0,47%), nonostante il calo dell’utile, mentre Mps (+1,97%) e’ stata spinta dalla conferma della raccomandazione ‘outperform’ (rendimento migliore delle borse, ndr) da parte di alcuni analisti finanziari. Cauta Telecom (+0,24%) in attesa dei conti di venerdi’.