Le Borse europee aprono in calo. Moody’s promuove l’Italia: a Milano rimbalzo dei bancari

Pubblicato il 7 Maggio 2010 10:33 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2010 10:41

Chiusura in rosso per le Borse asiatiche: la flessione di Tokyo che, questa mattina, ha perso il 3,1% dimostrano che la tensione sui mercati prosegue. Le principali piazze europee hanno iniziato la giornata in calo, condizionati dalle preoccupazioni sulla Grecia e dal nervosismo per la seduta da brivido di Wall Street (ieri il Dow Jones ha segnato -3,23%), dove, forse per un errore umano, gli indici sono arrivati a perdere oltre il 9% per poi chiudere in calo del 3% circa.

Dopo la prima mezz’ora di negoziazioni, gli indici europei, partiti con flessioni intorno al 2%, hanno recuperato terreno. Fra i peggiori il Cac40 di Parigi che cede il 2,4%, il Dax invece è calo dello 0,9%, il Ftse It All dello 0,4%, il FTSE Mib dello 0,3%, il Ftse100 dell’1,8%, in attesa dei risultati definitivi delle elezioni inglesi, l’Ibex 35 del 2,1%.

Mentre l’agenzia di rating Moody’s tranquillizza l’Italia, con il rapporto sul nostro Paese, definendola «tra i Paesi meno a rischio». Indica una prospettiva (outlook) stabile per il 2010 e lascia spazio a un rimbalzo dei titoli delle banche.

Piazza Affari riduce il calo (-0,45% a 19.394 punti) ma la pressione si sta contemporaneamente allentando anche nel resto d’Europa. Intesa Sanpaolo guadagna il 2,27%, Unicredit l’1,19%, Mediobanca il 2,07 per cento. Allunga il passo Ubi banca (+3,24%), bene anche Banco Popolare (+1,76%). Segno meno per le altre big tra cui Eni che cede il 2,45%, Fiat l’1,97%, Telecom l’1,75% e Pirelli il 2,54 per cento.

Euro sempre debole a 1,2675 sul dollaro. Intanto il tasso delle obbligazioni della Grecia hanno toccato un nuovo record a 11,308%