Borse festeggiano Quantitative easing. Euro-Dollaro verso parità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 23:05 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 23:05
Borse festeggiano Quantitative easing. Euro-Dollaro verso parità

Borse festeggiano Quantitative easing. Euro-Dollaro verso parità

MILANO- Le Borse europee brindano al Quantitative easing di Mario Draghi. E Milano è la migliore d’Europa. La massiccia iniezione di liquidità della Bce con il programma di acquisti per 60 miliardi al mese e il varo quindi dell’atteso quantitative easing ha messo le ali ai mercati europei. L’euro è finito poco sopra gli 1,14 dollari, nuovo record negativo da undici anni.

I rendimenti dei titoli di stato sono andati ai minimi di tutti i tempi (a 1,54% il decennale), con lo spread del Btp sul Bund sui 110 punti. Le Borse hanno avuto una reazione più volatile. Dapprima hanno salutato il Qe con un rally, poi si sono raffreddate all’idea che l’Eurotower abbia deciso di condividere il rischio solo per il 20% dell’intervento lasciando il resto agli istituti centrali nazionali.

Ma alla fine hanno deciso di ‘festeggiare’ con convinzione, concentrandosi più sull’importo dell’intervento, superiore anche alle attese più rosee. La più vivace è stata proprio la Borsa di Milano, balzata del 2,44%. Parigi ha guadagnato l’1,52%, Francoforte l’1,32%. Fuori dall’Eurozona, Londra ha invece segnato un balzo dell’1,02%, mentre le turbolenze nei cambi hanno penalizzato ancora Zurigo (-0,11%).

A Piazza Affari gli acquisti hanno premiato i titoli finanziari, mentre si sono messe ancora in evidenza le popolari, sulla scia della riforma che abolirà il voto capitario. La più vivace tra le big è stata la Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+4,73%). Mentre tra le più piccole ha replicato il rally della vigilia la Popolare dell’Etruria, salita oggi del 13,3%. Ubi è cresciuta invece dell’1,92%, Bpm del 3,06%, con modesti realizzi infine sul Banco Popolare (-0,41%). Tra le altre banche, sprint di Mps (+3,31%), mentre sono andate bene anche Unicredit (3,70%) e Mediolanum (+4,40%).

L’attesa di un nuovo slancio della congiuntura economica ha sostenuto poi il comparto dell’auto, con Fca in progresso del 3,18% e sopra gli 11 euro. Da parte sua Generali (+1,78%) si è riportata sopra i 18 euro toccando livelli che non vedeva da cinque anni (a 18,32 la chiusura). La lettura degli addetti ai lavori sul Qe è stata piuttosto concorde: L’importo degli acquisti che alla fine saranno di almeno 1,2 bilioni ha superato tutte le attese,hanno segnalato gli analisti finanziari, mentre ha deluso la scelta di compromesso di ripartire tra banche centrali gran parte del rischio.

Ai mercati azionari, però, l’annuncio sul Qe è bastato per far scattare gli acquisti: “Una buona parte della liquidità che arriverà alle banche sarà dirottata sui mercati finanziari – riassume Vincenzo Longo di Ig -, mentre la decisione di allineare il tasso delle Tltro a quello delle operazioni di rifinanziamento principale avrà impatto sull’economia reale”. .