Bpm, la Consob chiede chiarimenti sulle carriere interne

Pubblicato il 21 Ottobre 2011 17:42 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2011 17:43

Massimo Ponzellini, presidente della Bpm (Foto Lapresse)

MILANO, 21 OTT – Il giorno prima dell’assemblea che deciderà i nuovi vertici e gli assetti della Banca Popolare di Milano, la Consob ha chiesto chiarimenti sull’avanzamento delle carriere e sul piano industriale, compreso l’aumento di capitale.

Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, la commissione del 20 ottobre avrebbe delegato il direttore generale di valutare se c’erano altri elementi da chiarire prima della riunione dell’assemblea Bpm di sabato 22 ottobre.

Intanto continuano le audizioni dei capolista candidati alla presidenza del consiglio di sorveglianza della banca. E’ stato ascoltato il professore della Bocconi, Filippo Annunziata, in quota agli Amici della Bipiemme, che finora ha sempre rappresentato i soci-dipendenti dell’istituto.

Il giorno prima era stato ascoltato Marcello Messori, candidato della lista Fabi-Fiba, sostenitore di Matteo Arpe come futuro consigliere delegato della Bpm. L’audizione è servita a chiarire la natura e i rapporti tra liste, in considerazione dell‘ipotesi di collegamento tra quella degli Amici con quella di Investindustrial di Andrea Bonomi.

Nel frattempo, riporta il Sole 24 Ore, l’associazione dei soci non dipendenti guidata da Piero Lonardi ha presentato un esposto in Banca d’Italia e alla Consob.

Sempre ieri, in una nota ufficiale, Bonomi ha ribadito che non esiste alcun collegamento o accordo fra le liste presentate da Investindustrial IV e le altre quattro liste presentate in vista dell’assemblea di Bpm. Una nota che risponde anche alle dichiarazioni rilasciate da Messori su ipotetici collegamenti tra la lista di Investindustrial e quella dell’Associazione Amici della Bpm.

Il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, ha attaccato Arpe, svelando i contenuti di un sms che l’ex ad di Capitalia gli avrebbe inviato nelle scorse settimane. Secondo quanto avrebbe riferito Masi, Arpe lo avrebbe invitato a commissariare un rappresentante interno della Uilca sulla falsa riga di quanto aveva già fatto la Fabi in seguito all’esplosione del caso carriere-pilotate.