Brexit, effetto sulle esportazioni del Regno Unito in UE: crollate oltre il 40%, calato anche l’import, ma la metà

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 21 Marzo 2021 12:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2021 19:41
Effetto Brexit, le esportazioni del Regno Unito verso l'UE sono crollate oltre il 40%

Effetto Brexit, le esportazioni del Regno Unito verso l’UE sono crollate di oltre il 40% (foto Ansa)

Dopo Brexit nel mese di gennaio, le esportazioni del Regno Unito verso l’UE sono crollate di oltre il 40% mentre le importazioni dal continente sono diminuite solo del 21,6%.

Nuovi dati diffusi dall’Office for National Statistics (ONS) hanno rivelato che a gennaio l’esportazione complessiva di merci è diminuita di £ 5,3 miliardi, circa il 19,3%.

Effetto Brexit, un calo del 40,7% delle esportazioni verso l’Unione Europea

Ciò è stato in gran parte determinato da un calo del 40,7% delle esportazioni verso l’UE, per un valore stimato di £ 5,6 miliardi.

Al contempo, anche le importazioni di merci nel Regno Unito hanno subito un colpo significativo, diminuendo complessivamente di £ 8,9 miliardi, circa il 21,6%.

Il risultato è dovuto in gran parte a un calo del 28,8% delle importazioni dall’UE, per un valore stimato di £ 6,6 miliardi.
L’ONS ha affermato che a gennaio, il calo mensile delle importazioni e delle esportazioni di beni rappresenta il più alto da quando sono iniziate le registrazioni nel gennaio 1997.

I laburisti sostengono che le cifre mostrano “quante imprese britanniche abbiano dovuto lottare con un’altra nuova valanga di costosa burocrazia” dopo la fine del periodo di transizione della Brexit.

Le ultime cifre fornite dall’ONS sono arrivate un giorno dopo che Michael Gove ha annunciato che la Gran Bretagna ritarderà l’introduzione dei controlli alle frontiere post-Brexit su alcune importazioni dall’UE a causa del caos comportato dal coronavirus.

Il governo aveva accettato di introdurre gradualmente i requisiti doganali per le importazioni di GB dall’UE per un periodo di sei mesi nella prima metà del 2021.
Ma ora, dopo che le aziende hanno dichiarato di aver bisogno di più tempo per prepararsi, ha prorogato altri sei mesi.

Le procedure di controllo completo delle frontiere verranno introdotte il 1° gennaio 2022, sei mesi dopo il previsto.
A gennaio, le importazioni totali di merci dai paesi extra UE sono diminuite di £ 2,4 miliardi, circa il 12,7%, mentre le esportazioni sono aumentate di £ 0,2 miliardi, circa l’1,7%.

Le esportazioni verso l’Unione Europea sono state inferiori rispetto a gennaio dello scorso anno

Un portavoce del governo ha dichiarato:”Una combinazione unica di fattori, tra cui l’accumulo di scorte nel 2020, i lockdown Covid in tutta Europa. E le aziende che si devono adeguare alle nostre nuove relazioni commerciali. Ciò ha reso inevitabile che le esportazioni verso l’UE siano state inferiori a gennaio rispetto a quello precedente.

“Questi dati non riflettono le relazioni commerciali complessive UE-Regno Unito dopo la Brexit. E i volumi complessivi di merci tra il Regno Unito e l’UE sono tornati ai livelli normali dall’inizio di febbraio. Grazie al duro lavoro di autotrasportatori e commercianti.

“Molte aziende si sono adattate bene. E il nostro obiettivo ora è fare in modo che ciascuna che sta affrontando delle difficoltà riceva il supporto di cui ha bisogno. Per commerciare in modo efficace con l’UE”.