Brexit, allarme di Ralf Speth (Jaguar-Land Rover): “A rischio migliaia di posti di lavoro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2018 7:10 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2018 20:01
Brexit, allarme di Ralf Speth (Jaguar-Land Rover): "A rischio migliaia di posti di lavoro"

Brexit, allarme di Ralf Speth (Jaguar-Land Rover): “A rischio migliaia di posti di lavoro” (Foto Ansa)

LONDRA –  Ralf Speth, Ceo di Jaguar Land Rover, ha messo in guardia sul rischio della “perdita di decine di migliaia di posti di lavoro” a causa della “hard Brexit”.

In un messaggio rivolto direttamente alla premier britannica, Theresa May, Ralf Speth ha descritto come “terrificante” la prospettiva di un taglio netto con l’Unione europea e ha aggiunto che se nei negoziati con Bruxelles venissero prese delle “decisioni sbagliate”, per il Regno Unito si profilerebbe “il peggiore dei tempi” e a Jaguar Land Rover, il maggior costruttore automobilistico dell’UK, costerebbe 1,2 miliardi di sterline all’anno.

L’intervento di Speth, svoltosi al primo vertice Zero Emission Vehicle (ZEV) a Birmingham, è l’ultimo di una serie di allarmi da parte di preoccupate società tra cui Airbus e BMW, scrive il Daily Mail. Speth ha affermato che nel caso di un taglio netto con Bruxelles e il ripristino di barriere doganali, l’azienda rischierebbe di perdere nell’immediato 60 milioni di sterline al giorno fino a un totale di 1,2 miliardi e i posti di lavoro in pericolo sarebbero “decine di migliaia”.

Il Ceo ha inoltre ammonito che in mancanza di accordi commerciali sostenibili e di regole certe contro i dazi nessun produttore sarebbe più sicuro di “poter costruire automobili” in Gran Bretagna. La May ha tenuto fede al suo mantra “meglio nessun accordo che un cattivo accordo” mentre il governo ha intensificato i preparativi per far fronte alle conseguenze.

La previsione di Speth è in netto contrasto con le affermazioni dei Brexiteers secondo cui il Regno Unito, in uno scenario “senza accordo” avrebbe prosperato. Intervenendo dopo Speth, la May ha promesso una sovvenzione di 106 milioni di sterline per la ricerca e lo sviluppo di veicoli a emissioni zero.