Fmi, BRICS power: Europa strigliata e salvata dai paesi emergenti

Pubblicato il 23 Settembre 2011 8:56 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2011 9:22

WASHINGTON – Pochi decenni fa, praticamente un millennio fa, sarebbe stato arduo da pronosticare. Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, gli ex giganti geografici, tanto grandi per estensione e popolazione, quanto irrilevanti sulla scena mondiale per peso politico e forza economica, si sono presi in carico le sorti dell’Occidente, che paralizzato dall’incapacità di crescere economicamente vacilla sotto i colpi di una crisi finanziaria di cui non si scorge la fine. Al Fondo Monetario Internazionale l’arroganza europea ha subito una dura lezione che potrebbe segnare l’inizio di un ribaltamento dei rapporti di forza. “Noi vi aiutiamo perché non vogliamo che la vostra situazione degeneri fino a coinvolgere il resto del pianeta, ma sappiate che state lavorando male, e senza la rapidità necessaria”: quasi una assunzione di responsabilità ai limiti della supplenza, laddove latitano iniziativa economica e coraggio politico. Sarà difficile, d’ora in avanti considerare la presidenza dell’Fmi uno spazio riservato per i calcoli spartitori europei, della Francia, per dirne una, che dopo lo scandalo di DSK ha ritenuto naturale, obbligatorio pretendere un connazionale quale sostituto (M.me Lagarde).

I Brics (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), ”preoccupati per la crescita debole e l’incertzza”, contribuiranno a risolvere la crisi economica globale. E lo faranno tramite il G20 e il Fondo Monetario Internazionale (FMi) o altre istituzioni, alle quali sono disposti a rafforzarne i fondi, a seconda delle circostanze di ogni singolo paese. Chiedono però maggiori sforzi: ”Sta impiegando molto tempo per trovare una soluzione, deve essere veloce e cooperare” afferma il ministro delle finanze brasiliano, Guido Mantega, sottolineando che ”senza una soluzione della crisi del debito si rischia una nuova crisi finanziaria.

I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei Brics si riuniscono a Washington e annunciano di voler rafforzare la cooperazione e integrazione, essendo dotati di caratteristiche simili, fra le quali un elevato tasso di crescita e mercati in espansione. ”Diamo il benvenuto ai recenti piani di risanamento di Stati Uniti ed Europa per gestire le tensioni finanziarie, in particolare rendendo l’Efsf flessibile. E’ importante che le economie avanzate adottino politiche macroeconomiche e finanziarie responsabili, evitando di creare eccessiva liquidita’ e adottando riforme strutturali che spingano la crescita, creino occupazione e riducano gli squilibri” si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione dei Brics, che puntano a rafforzare il G20 e il Fmi. ”In seguito al rallentamento della crescita economica globale, e’ necessario mantenere la cooperazione e il coordinamento internazionale – dicono i Brics – Restiamo impegnati a lavorare con la comunita’ internazionale, incluso il contribuire al G20 Cannes Action Plan per assicurare una crescita forte, sostenibile e bilanciata”.

I Brics ”sono aperti a considerare, se necessario, ulteriore supporto al Fmi e ad altre istituzioni finanziarie internazionali, a seconda delle circostanze di ogni singolo paese”.