Bundesbank: “Patrimoniale una tantum per i paesi periferici prima degli aiuti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 gennaio 2014 10:06 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2014 11:44
Bundesbank: "Patrimoniale una tantum per i paesi periferici prima degli aiuti"

Bundesbank: “Patrimoniale una tantum per i paesi periferici prima degli aiuti”

ROMA – Bundesbank: “Patrimoniale una tantum per i paesi periferici prima degli aiuti”. Una imposta patrimoniale una tantum per i Paesi dell’Eurozona che rischiano un default. E’ l'”opzione” individuata dalla Bundesbank, per affrontare in prima battuta il “caso eccezionale di uno Stato che rischia l’insolvenza”. La Banca centrale tedesca spiega – nel Bollettino mensile – che il coinvolgimento dei contribuenti con un prelievo straordinario sui capitali privati, “è preferibile ai salvataggi”, anche se – riconosce la Buba – questo tipo di misura “non è priva di rischi e dovrebbe essere adottata solo in ultima istanza”.

Rischi davvero difficili da calcolare, a prescindere dall’opportunità di una patrimoniale che, secondo un’analisi del Fondo Monetario, dovrebbe avere la consistenza, per tornare ai livelli di debito pre-crisi, di un’imposta pari almeno al 10%, in media, dei patrimoni netti. Una “enormità”, commenta Riccardo Sorrentino sul Sole 24 Ore. Di “delirio di onnipotenza” della Bundesbank parla Daniele Capezzone di Forza Italia, mentre Francesco Storace de La Destra “nessun parlamentare italiano che li mandi al diavolo?”

La proposta non è nuova (anche i “saggi” incaricati da Merkel arrivarono alla stessa conclusione) e risponde alla stessa logica dei salvataggi delle banche in difficoltà subordinati prima al coinvolgimento prioritario di creditori e azionisti. A questo proposito, e a conferma dell’intransigenza tedesca sul tema, il ministro dell’Economia tedesco Wolfgang Schaeuble si è detto d’accordo sulla creazione del fondo salva-banche più rapida (cinque anni invece di dieci) a condizione che le banche siano disposte a pagare il doppio della tassa che servirà a crearlo.