Buoni pasto, M5S: dal 2019 stop al trucco dell’Iva che strozza i piccoli esercenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2017 10:14 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2017 10:14
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Buoni pasto, M5S: dal 2019 stop al trucco dell’Iva che strozza i piccoli esercenti

ROMA – Buoni pasto, M5S: dal 2019 stop al trucco dell’Iva che strozza i piccoli esercenti. Sui buoni pasto, in particolare sul “gioco di prestigio” sull’IVA che permette aliquote differenti a vantaggio delle grandi aziende emittenti a danno dei piccoli esercenti, la Commissione Ue dà, parzialmente, ragione al Movimento 5 Stele che sulla questione ha prodotto interrogazioni parlamentari e proposte di legge (l’ultima un emendamento alla legge di bilancio).

In pratica, rispondendo a M5S, la Commissione ha annunciato una direttiva che nel 2019 renderà illegali i mega sconti praticati dalle società emittenti, e obbligatorio il pagamento delle fatture ai piccoli esercenti entro 60 giorni.

Tuttavia, la Commissione europea ha sapientemente evitato di rispondere alla nostra ultima, e a mio avviso fondamentale, domanda. E cioè se la disciplina italiana alteri la concorrenza a livello europeo rendendo più competitive le società che operano sì in Italia, ma che in realtà sono grandi multinazionali del settore. Parliamo di un fenomeno che soltanto nel nostro Paese mette in gioco oltre 3 miliardi di euro: avevate dubbi sul fatto che la Commissione avrebbe fatto orecchie da mercante a precisa domanda che metteva in discussione un business miliardario? (Tiziana Beghin, Il Blog delle Stelle)