Buste paga più pesanti da luglio: bonus da 80 euro diventa da 100

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2020 10:15 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2020 10:15
Buste paga più pesanti dal 27 luglio

Buste paga: dal 27 luglio bonus 80 euro diventa da 100 (Ansa)

Arriva, con il prossimo stipendio di luglio, il bonus mensile fino a 100 euro previsto dall’ultima legge di bilancio, per 16 milioni di lavoratori.

In pratica buste paga più pesanti con l’aumento dell’importo (di 20 euro per chi già lo percepiva) e l’estensione della platea di beneficiari del cosiddetto bonus da 80 euro introdotto dal governo a guida Matteo Renzi.

Dal 27 luglio buste paga più pesanti

Con i pagamenti del 27 luglio, per i dipendenti pubblici e privati scatta quindi l’aumento delle retribuzioni, frutto del primo taglio del cuneo fiscale approvato con la manovra di dicembre.

Vediamo in dettaglio gli aumenti secondo gli scaglioni di reddito.

Reddito da 8.174 a 26.600 euro: +20 euro mensili

Il bonus di 80 euro aumenta a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi.

Da 26.600 a 28mila euro: +100 euro mensili

Coloro che percepiscono un reddito da 26.600 euro a 28.000 euro, beneficeranno per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga.

Da 28mila a 35mila: detrazione a decrescere (da 100 a 80 euro)

Per i redditi a partire da 28.000 euro, si introduce invece una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro lordi.

Buste paga a 40mila, il bonus si azzera

Oltre questa soglia, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

In questo modo, la platea dei beneficiari passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori.

Soddisfatti i sindacati, che parlano di un’operazione di giustizia sociale, che va portata avanti allargando il calo delle tasse ai pensionati e mettendo nero su bianco una riforma complessiva del sistema fiscale, che rafforzi anche la lotta all’evasione. (fonte Ansa)