Cronaca Italia

Caccia evasori. Costa Smeralda, portiere di hotel e imprenditore frode per 5,8 milioni di euro

Si chiama ”Black Coast”. E’ un’operazione antievasione messa in atto dalla guardia di finanza sulla Costa Smeralda. Nel mirino i portieri-imprenditori, ossia i portieri d’albergo con una doppia attività svolta ai danni del fisco. E il risultato sono 5,8 milioni di redditi non dichiarati, due milioni di Iva e oltre 300mila euro tra mancate annotazioni e Irap evasa, recuperati a tassazione.

Il blitz è partito dopo che gli uomini delle fiamme gialle hanno scoperto il caso di un uomo, assunto in un grande hotel della Costa Smeralda, che una volta terminato il suo orario di lavoro e toltasi la divisa di portiere, si trasformava in una sorta di società di servizi a disposizione di turisti facoltosi, di cui esaudiva tutte le richieste: dall’organizzazione di una festa al procurare auto di lusso, aerei, elicotteri e yacht.

Ovviamente dietro compenso. Una seconda, lauta fonte di reddito di cui però il fisco era stato tenuto all’oscuro, per un totale di 2,3 milioni di euro di redditi non dichiarati e di circa mezzo milione di Iva non versata. A scoprirlo sono stati gli uomini della guardia di Finanza di Sassari, che hanno poi deciso che estendere i controlli per verificare se si trattasse di un caso isolato o di un fenomeno diffuso. Sospetto che ha trovato conferma nei fatti.

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