Campania si mangia metà dei soldi per vittime incidenti stradali. Nel Fondo non c’è più un euro

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 27 marzo 2018 5:52 | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2018 9:12
La Campania ogni anno si mangia metà dei soldi per vittime incidenti stradali. Nel Fondo non c'è più un euro

Campania si mangia metà dei soldi per vittime incidenti stradali. Nel Fondo non c’è più un euro (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Campania si mangia, da sola e da anni, la metà dei soldi per le vittime degli incidenti stradali. Per l’esattezza, la sola Regione Campania assorbe il 55 per cento dei costi complessivi del Fondo, incamera il 41 per cento dei rimborsi che il Fondo eroga su scala nazionale, produce il 65 per cento dei casi sospetti di frode in tutta Italia e il 47,6 per cento delle denunce di incidenti stradali non coperti da assicurazione. La Campania il Fondo se lo mangia, anzi lo divora. Quasi da sola, le fanno ala a distanza le altre Regioni del Mezzogiorno.

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Già, il Fondo. Ma quale Fondo? Il Fondo per risarcire, assistere le persone coinvolte, vittime di incidenti stradali dove l’investitore o il responsabile o è un pirata delle strada e fugge o non è coperto da assicurazione, non ha e non ha pagato la Rc Auto. Questo Fondo esiste da 47 anni e sembra arrivato al suo ultimo di anno. Almeno dal punto di vista finanziario. Non c’è un euro in cassa per il 2019. Il calcolo è ufficiale e pubblico. Ed è riportato in articolo su La Stampa firmato da Marco Grasso e Roberto Sculli.

Non c’è un euro in cassa a partire dal prossimo anno per chi sarà vittima di incidenti stradali non coperti da Rc auto. Nel 2016 i feriti registrati in questo tipo di incidenti sono stati 1.428 e i morti 115. Più in generale gli incidenti stradali in Italia coinvolgono ogni anno circa 250 mila persone. Poiché i veicoli, auto e moto e furgoni e suv e van e di ogni tipo, che circolano senza assicurazione e con assicurazione finta vengono calcolati intorno al 12 per cento del parco circolante appunto, ne consegue che statisticamente circa 25 mila persone l’anno possono trovarsi coinvolte in un incidente stradale in cui il responsabile non ha assicurazione. Non è assicurato, quindi non paga. Non paga i danni.

Chi paga allora la vittima? Deve essere, dovrebbe essere il Fondo a pagare. Ma sempre più il Fondo tende a non farlo, prova a non pagare. O a pagare il più tardi possibile. Si registrano casi in cui la vertenza si è trascinata per 15 anni, nonostante fosse evidente che non si trattata di una frode.

Perché il Fondo fatica e tende a non pagare? Perché circondato, assediato, reso burocraticamente paranoico dalle frodi. E anche perché sta finendo, letteralmente finendo i soldi. Il Fondo si finanzia con il 2,5 per cento delle polizze sottoscritte. Polizze che negli ultimi anno sono mediamente calate di importo e quindi l’afflusso al Fondo è calato di consistenza. Non così le uscite. Quindi deficit strutturale di circa 150 milioni l’anno, azzeramento del patrimonio nel 2019 e un rosso di 800 milioni nel 2026 se continua così.

Qualcuno ha chiesto di aumentare la percentuale sulle polizze dal 2,5 al 4 per cento. Insomma di far costare le polizze di più, di aumentare di fatto la Rc auto di circa 5/10 auto ad assicurato. Il governo non se l’è sentita di dire sì e l’aliquota per ora è confermata al 2,5 per cento. Come confermato è purtroppo che nel Fondo non c’è praticamente più un euro e che la Campania da sola si è mangiata e si mangia quelli che c’erano. Per le vittime di incidenti stradali causati da chi viaggia senza assicurazione l’assistenza è al momento un diritto…senza Fondo.

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