Camusso: “La manovra deve cambiare”

Pubblicato il 11 Dicembre 2011 10:25 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2011 10:26

ROMA – ''Se l'idea e' quella che la struttura della manovra debba rimanere uguale, ci troveremmo di fronte ad un vincolo che renderebbe molto difficile individuare soluzioni''. E' quanto afferma il leader della Cgil, Susanna Camusso, alla Stampa, sull'incontro di stasera tra il premier Monti e i sindacati per discutere della manovra. ''Per Monti – spiega Camusso – Ici e pensioni sono interventi strutturali, mentre sono proprio le due materie dove occorre spostare l'equilibrio dei costi''. ''I carichi – ribadisce – vanno allineati, gli autonomi pagano poco. E i giovani – denuncia – sono dimenticati''.

Con ''tutto il rispetto per Napolitano'', ''la politica dei due tempi non ci convince. Il tema dell'equita' e' oggi'', dice poi Camusso al Mattino. Al premier i sindacati chiederanno, annuncia, ''di cambiare il segno di una manovra ben poco equa visto che pesa, come tutte le precedenti, fondamentalmente, su lavoratori e pensionati. Abbiamo concentrato le nostre richieste su tre grandi capitoli: indicizzazione delle pensioni fino alla quarta fascia, anzianita' per tutti e pensione di vecchiaia per le lavoratrici, tassa sulla casa''.

''Se avvenisse il miracolo, ci ragioneremmo'', aggiunge il leader sindacale sull'ipotesi di revocare lo sciopero, ''ma – aggiunge – non mi sembra ci siano grandi spazi di cambiamento. E il governo deve sapere che noi continueremo''.

Camusso spiega di vedere ''continuita' con il precedente governo nell'aspetto per cui ''per rastrellare i soldi si finisce sempre dove e' piu' facile trovarli''.

''L'errore'' del Pd, osserva inoltre Camusso, ''e' dire a priori'' il proprio si' alla manovra. ''Il tema – spiega – e' cosa si fa per renderla piu' equa''