Camusso: “Manovra iniqua, penalizzati lavoratori e pensionati”

Pubblicato il 12 Dicembre 2011 9:41 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2011 9:47

ROMA – ''C'e' un problema di quantita' della manovra, ma anche di qualita'. Ci sono tratti incomprensibili di iniquita' ''. Lo afferma a Repubblica il leader della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui ''lavoratori e pensionati'' restano ''i piu' colpiti'', con ''effetti recessivi sull'economia''. Conferma dello sciopero, dunque, anche dopo l'incontro con il governo perche', spiega, ''siamo di fronte a una sostanziale conferma dell'impianto della manovra''.

Camusso riconosce che Monti comunque ha aperto una discussione. ''Con il governo precedente guidato da Berlusconi – spiega – ci sono stati solo incontri nei sottoscala. E non con la Cgil. Resta il fatto – aggiunge Camusso – che la politica dei due tempi non conviene, ci sono troppe continuita', una su tutte: fanno sempre premio i conti della Ragioneria''.

Sulla ritrovata unita' sindacale per lo sciopero, Camusso afferma che ''cosa e' cambiato andrebbe chiesto a Cisl e Uil. Il nostro giudizio sulla iniquita' valeva anche per le manovre precedenti. C'era una forte aspettativa su questo governo. Certo ha recuperato autorevolezza sul piano europeo, dall'altro pero', si fa pagare lo scotto della crisi sui soliti noti''.

La numero uno di Cgil, poi, ''non'' esclude altri scioperi e aggiunge di trovare ''incomprensibile'' che ''non ci sia alcuna connessione tra il confronto sociale e la discussione in Parlamento''. Sulla patrimoniale, la leader sindacale riferisce quanto emerso nell'incontro con il governo: ''ci hanno detto una cosa ardita: che bisognerebbe avere tempo per studiarla e che se l'avessero annunciata avrebbero provocato la fuga dei capitali'', ma ''ci sembra solo una scusa per mascherare il fatto che c'e' un veto insormontabile del precedente governo''.