Economia

Candy Crush di Riccardo Zacconi, la favola turbo da 7mld di dollari

Candy Crush e Riccardo Zacconi, una breve favola da 7mld di dollari

Candy Crush e Riccardo Zacconi, una breve favola da 7mld di dollari

ROMA – Candy Crush saga è il gioco online creato da Riccardo Zacconi e che si appresta a sbancare Wall Street, con una quotazione che potrebbe raggiungere i 7 miliardi di dollari. Zacconi, nato a Roma, dopo gli studi in Italia ha fatto esperienze in Germania e a Londra. Ora la sua creazione, Candy Crush, intrattiene 93 milioni di utenti nel mondo ed ha creato una vera e propria mania.

Se Zacconi in patria non è noto, già nel 2013 in Gran Bretagna il suo nome risultava tra i più influenti nella New Economy del web, spiega Sandra Ricco su La Stampa:

“The Guardian un anno fa lo inseriva tra i 100 personaggi più influenti nel mondo dei media insieme a nomi come Larry Page di Google, Rupert Murdoch di News Corp e Jeff Bezos di Amazon. Lo Spiegel ne ha parlato come di «un’icona europea dell’industria del gaming»”.

D’altronde la società che ha creato, la King.com, intrattiene milioni di persone nel mondo con il gioco che passa dai social network come Facebook e dagli smartphone:

“nel 2013, King.com, la società che ha co-fondato nel 2003 a Londra per lo sviluppo dei videogiochi e che ora porterà a Wall Street, ha fatturato 1,88 miliardi di dollari e totalizzato utili per 568 milioni (415 milioni di euro). Un impero in 14 lingue che macina soldi grazie a banner pubblicitari e alla vendita di particolari abilità nel gioco (in pratica delle scorciatoie per vincere). La vera intuizione è stata però quella di salire sul treno dei giochi mordi e fuggi che usi per tre minuti in metropolitana o davanti alla Tv e poi spegni. Poco impegno e tempi velocissimi come per Twitter e i suoi 140 caratteri minimali che hanno rivoluzionato il modo di comunicare”.

Zacconi, nato a Roma e “fuggito” in Germania subito dopo la laurea all’inizio degli anni ’90 per poi approdare a Londra e inserirsi nel panorama dell New Economy, nel prospetto della Sec ha spiegato:

“«I giochi di King.com si adattano alla vita multitasking di oggi, spalmata su più dispositivi mobili sempre accesi e a portata di mano»”.

Pionere del web, Zacconi fonda dapprima Spray, specializzata in portali internet, insieme ad alcuni amici svedesi:

“Quella dei portali è la prima ondata di imprenditoria in rete e gli investitori in Spray ci credono mettendoci una quota da 100 milioni che verranno utilizzati anche per l’acquisizione di Clarence in Italia, uno dei primissimi grandi contenitori della rete nostrana. Spray viene poi acquistata da Lycos Europe, portale e motore di ricerca allora concorrente di Yahoo. Zacconi resta in Spray e Lycos ma soltanto per un anno, giusto il tempo di schivare o quasi lo scoppio della bolla di Internet. Passerà presto a un mega gruppo di Venture Capitalist della California”.

Ma è nel 2003 che parte l’avventura di King.com, società di gaming soprattutto sociale e mobile, fino alla nascita di Candy Crush:

“Una nuova miniera d’oro: le stime dicono che l’industria del gioco sui social avrà un valore di 15 miliardi di dollari entro il 2015. E Zacconi spera di diventarne un’icona mondiale e non più solo europea. La sua società è in continua espansione non soltanto nel numero di nuovi giochi proposti ma anche per il numero di sedi aperte in tutto il mondo. Oggi sono otto in tutto, da Berlino a Seoul fino a Bucarest. Senza passare per l’Italia”.

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