Canone Rai: chi ha pc, smartphone, tablet paga oppure…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Ottobre 2015 18:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2015 18:27
Canone Rai: chi ha pc, smartphone, tablet paga oppure...

Canone Rai: chi ha pc, smartphone, tablet paga oppure…

ROMA – Il canone Rai costerà 100 euro, si pagherà in due rate e sopratutto lo dovrà pagare anche chi non ha la tv, ma ha pc, smartphone e tablet. Cioè chi ha dispositivi che possono andare su internet (e quindi accedere ai servizi Rai sul web). Sono le direttive contenute nella legge di Stabilità, che stabilisce anche le nuove sanzioni per chi proverà a evadere l’imposta.

Scrive Andrea Indini su Il Giornale: Con l’aggravante che, come sembra emergere, viene inoltre invertito l’onere della prova per cui deve essere il cittadino o l’azienda a dimostrare il mancato possesso di questi dispositivi. Toccherà, infatti, al singolo utente chiedere l’esenzione dichiarando all’Agenzia delle Entrate il mancato possesso di tali mezzi.

Non pagare il canone si può.

La legge di Stabilità parte da un assunto folle: chi ha un’utenza elettrica, ha in casa anche un televisore. Sulla bolletta il canone avrà una voce separata. Tuttavia, se l’utente volesse evitare di pagarlo, l’operazione da fare sarà tutt’altro che facile. Per prima cosa dovrà compilare un altro bollettino scomputando la voce del canone da quella dell’utenza elettrica. Falsificare questa dichiarazione sarà un reato penale. Il gestore del servizio di fornitura dell’energia elettrica è tenuto ad informare con cadenza bimestrale l’Agenzia delle Entrate delle morosità e dei mancati pagamenti del canone. In caso contrario sarà punito con una sanzione pari al triplo dell’importo del canone (300 euro). “In caso di morosità e inadempimento del pagamento del canone il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica non opera come responsabile di imposta ed e al fine dell’attivazione delle procedure di recupero – si legge nella bozza della legge di Stabilità – il mancato adempimento dell’obbligo di informativa a carico del gestore è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria pari al triplo dell’importo del canone indicato in fattura”.

La sanzione amministrativa.

Anche l’utente che evade il pagamento del canone incorrerà in una sanzione amministrativa,”pari a cinque volte l’importo del canone”. Finora la sanzione pecuniaria andava «da due a sei volte» l’importo del canone, fino a un massimo quindi di quasi 620 euro. Al momento, la maxi sanzione è stata smentita da Michele Anzaldi, deputato dem in commissione di vigilanza. “Si tratta solo di indiscrezioni e bozze della legge di Stabilità evidentemente non fondate – assicura – in ogni caso, la norma dovrà passare in parlamento dove sarà messa a punto in modo da non penalizzare gli utenti”.