Canone Rai: si paga in bolletta della “casa di abitazione”

di Mario Tafuri
Pubblicato il 19 Ottobre 2015 6:58 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2015 23:26
Canone Rai: si paga in bolletta della "casa di abitazione"

Il cavallo della Rai mangia molta biada e per alimentarlo il Governo vuole far pagare il canone a tutti

ROMA – Turbine di voci sul canone Rai. Come si pagherà? Chi lo pagherà? Sarà solo per i televisori o lo pagherà anche chi non possiede tv? E con i computer, gli smartphone e i tablet come la mettiamo?

Tante voci si inseguono ma poche certezze. Probabilmente al Governo stanno usando le indiscrezioni come sondaggi d’opinione, ne sparano una e poi stanno a vedere che effetto che fa come la canzone di Jannacci. Lo hanno fatto già altre volte anche se nel caso del canone Rai le reazioni contro il suo pagamento in bolletta luce non sembrano avere avuto alcun effetto deterrente.

Fino a oggi le sole certezze sono date dal comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2015:

“CANONE RAI – Si riduce dagli attuali 113,50 a 100 euro. Si pagherà attraverso la bolletta elettrica della casa di abitazione. Restano in vigore le attuali esenzioni”.

I punti fermi sembrano quindi:

1. il canone scende a 100 euro all’anno;

2. si paga con la bolletta della utenza elettrica;

3. l’utenza è quella della casa di abitazione.

Questo ultimo punto dovrebbe voler dire che

a. la casa è quella dove abito e sono pertanto escluse le seconde o terze case,

b. uffici, fabbriche, negozi e quant’altro dovrebbero essere esclusi.

La fantasia del Fisco per farci pagare sempre più tasse non conosce confini. Basta ricordare come Enrico Letta abolì l’Imu: introducendo una tassa ancor più onerosa, la Tasi.

Quanto alla tv,  è recente la imposizione agli alberghi di un super canone per finanziare la pensione degli attori, che dopo una vita di sperperi e di scarsa attenzione ai contributi, piangono ora un modesto vitalizio.