Canone Rai, un pezzo pagato dai biglietti della lotteria Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2014 10:21 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2014 23:53
Canone Rai, un pezzo pagato con i biglietti della lotteria nazionale

Foto Lapresse

ROMA – Un pezzo di canone Rai 2015 pagato dai biglietti della lotteria Italia. A Viale Mazzini, la tv di Stato, circolano le prime (e fondatissime) indiscrezioni sul nuovo canone Rai che il governo riformerà con decreto questo novembre. Secondo queste indiscrezioni, riportata da Aldo Fontanarosa e Ettore Livini per Repubblica,

“il canone Rai sparirà per come lo conosciamo, e anche il tradizionale bollettino di pagamento che utilizziamo per pagarlo”.

Al suo posto arriverà la Lotteria Italia. Gli italiani finanzieranno la televisione pubblica acquistando i biglietti della storica Lotteria nata con la Canzonissima del lontano 1958. Questa sarà la prima gamba del finanziamento. La seconda gamba sarà legata alla capacità di spesa delle famiglie. Possibile che pagheremo un’imposta di consumo — più alta per alcune tipologie di acquisti più costosi — che verrà poi girata alla Rai. Ma su questo secondo meccanismo il governo ancora lavora.

Cosa succederà veramente, nonostante le promesse, Aldo Fontanarosa e Ettore Livini non riescono a spiegarlo del tutto. La mossa del Governo può essere geniale: sostituisce il canone con nuove tasse e fondi reperiti qua e là e libera il finanziamento alla Rai, alla faccia dei privatizzatori, dalle forche caudine di una tassa impopolare per carica demagogica inesauribile.

Succederà come è successo per il telefono e la luce. Quando c’erano la Sip e lo Enel pubblici: Ogni centesimo di aumento davano luogo a diatribe politiche interminabili e azioni di lobby sui politici e i partiti che tutti possiamo immaginare in cosa consistessero.

Da quando Sip è Telecom privata e Enel almeno di nome semi privatizzata, non sappiamo più quanto paghiamo ma le bollette non sono più parte della agenda politica. Evidente è che il Governo spera di fare il bis con la Rai. Sembra l’uovo di Colombo, ma onore a questi qua per averlo pensato.