Carige, Castelbarco: “Aumento di capitale da 850 milioni. Ed è solo l’inizio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2015 17:02 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2015 17:02
Carige, Castelbarco: "Aumento di capitale da 850 milioni. Ed è solo l'inizio"

(Foto d’archivio)

GENOVA –  Aumento di capitale per Carige: la banca di Genova ha ricevuto lunedì 8 giugno un’iniezione di 850 milioni. Ed è solo l’inizio, dice il presidente Cesare Castelbarco a Repubblica, annunciando: “In poco più di un anno immetteremo 2,7 miliardi di euro in Carige”.

Intervistato da Massimo Minella, Castelbarco ha commentato l’aumento di capitale come

“l’ultima operazione di un percorso scattato con il piano industriale del marzo 2014, che ha visto il primo aumento da 800 milioni a giugno, poi la rivalutazione della quota di Bankitalia, le cessioni di Sgr e assicurazioni. Con questo aumento, inietteremo nella banca 2,310 miliardi e se aggiungiamo il convertibile da 400 milioni, arriviamo a 2,7″.

Eppure la Borsa non ha accolto bene l’annuncio dello sconto del 35,2% sulle nuove azioni, facendo perdere al titolo l’11%. Per Castelbarco, però, il motivo è chiaro:

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“Era uno sconto inferiore al nostro precedente aumento e a quello attuale del Monte dei Paschi (40 e 38,69 ndr). Avevamo messo in preventivo questa flessione”.

Il nuovo presidente dell’istituto genovese ammette di essere rimasto sorpreso dallo stato di “deterioramento” della banca. Ma adesso, con la famiglia Malacalza azionista al 15% e altri imprenditori che vogliono salire ben oltre il 5%, si nota un apprezzamento generale.

Lo stesso Vittorio Malacalza in un’intervista rilasciata nel fine settimana al Sole 24 Ore aveva detto:

“Forse mi chiameranno banchiere, ma io resto un imprenditore. Anche perché per me, tra fare impresa o fare banca, non cambia nulla: al posto dei beni da scambiare, c’è il denaro. E la banca deve dare la giusta soddisfazione a chi questo denaro lo dà, ovvero i soci azionisti, e chi lo riceve, ovvero i clienti. Questo è il mio unico obiettivo: tutti gli stakeholder devono essere soddisfatti. Se riusciamo in questo sforzo, questa banca potrà essere rilanciata”.

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