Carige: o ci mettono i soldi o chiude. Rischio liquidazione coatta, servono fino a 9 mld dalle banche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Settembre 2019 10:41 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2019 12:24
carige: o aumento di capitale o la banca salta

Attesa per l’assemblea dei soci di banca Carige

ROMA – Soci Carige alla conta oggi in assemblea a Genova. In pratica si decidono le sorti della banca commissariata: con una nuova bocciatura del piano di salvataggio (aumento di capitale da 700 milioni di euro più 200 mln di prestito subordinato) il rischio è anche quello di una liquidazione coatta. Con effetti dirompenti sull’economia dei territorio e ancor prima per i 4mila dipendenti (3.700 attesi a fine anno da piano).

E soprattutto un salasso di soldi, quelli necessari a proteggere i correntisti fino a 100mila euro. Una liquidazione coatta di Carige costerebbe 8/9 miliardi al Fondo Interbancario per la tutela dei depositi (Fitd). Decretata la liquidazione, una banca può essere ceduta a un prezzo simbolico e con garanzie statali, come accadde a Popolare di Vicenza e Veneto Banca, passate a Intesa nel 2017.

Il punto è chiaro: o i soci accettano il piano che diluisce fortemente i capitali investiti dai soci, o la banca salta. Sul tavolo il via libera al piano di salvataggio messo a punto dai commissari straordinari con il Fondo interbancario di tutela dei depositi, la trentina Cassa centrale banca, Amco (già Sga) e altri. Si prevede un’assemblea fiume, con prenotazioni da oltre 15mila azionisti in proprio e per delega con in mano fino all’80%.

Occhi puntati sui Malacalza

Il più atteso è il primo socio Malacalza Investimenti, che ha il 27,5% (quote frazionali ha anche il capofamiglia Vittorio Malacalza). Già con l’astensione nell’assemblea del 22 dicembre scorso avevano bloccato l’aumento allora da 400 milioni, con il commissariamento quindi dell’istituto deciso da Bce. Giunto in assemblea Vittorio ha dichiarato, “sono qui come piccolo azionista. Nessuna indicazione sulla presenza della Malacalza Investimenti, socia al 27,5% e controllata dai due figli.”Non so cosa fa – ha detto -. Decide autonomamente”.

Per l’approvazione della delibera in assemblea straordinaria serviranno voti a favore dai due terzi dei presenti: così se i Malacalza parteciperanno ma si asterranno (come a dicembre) o voteranno contro, la proposta di aumento non passerà.  Un incontro, da quanto trapelato, ci sarebbe stato oggi tra il capo della vigilanza Bce Andrea Enria ed esponenti della famiglia, che in Carige ha investito 420 milioni.

Il piano di salvataggio

Il ‘conto’ del rafforzamento patrimoniale nel riassetto previsto è di 900 milioni: 700 tramite aumento, con dei warrant gratuiti collegati, e 200 tramite un prestito subordinato. Quanto ad Amco-Sga, interverrà rilevando 3,1 miliardi di crediti deteriorati. La ricapitalizzazione sarà distribuita per 312,2 milioni allo Schema volontario (con conversione dei bond sottoscritti a novembre 2018), per 63 alla Ccb, per 85 in opzione ai soci attuali e per 238,8 al Fitd (garante anche per l’inoptato eventuale degli 85 riservati ai ‘vecchi’ azionisti’).

Schema volontario e Fondo interbancario hanno poi dato alla Cassa trentina un’opzione di acquisto sulle proprie quote, esercitabile tra il luglio 2020 e fine 2021. Lo Schema volontario ha anche messo sul tavolo azioni gratuite per 10 milioni di euro per i soci attuali, che saranno assegnate premiando soprattutto la partecipazione in assemblea. (fonte Ansa Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).