Carlos Ghosn, il capo di Renault-Nissan, arrestato in Giappone per evasione fiscale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2018 13:02 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2018 13:25
Carlos Ghosn, il capo di Renault-Nissan, arrestato in Giappone per evasione fiscale

Carlos Ghosn, il capo di Renault-Nissan, arrestato in Giappone per evasione fiscale

ROMA – Il presidente della Nissan-Renault-Mistubishi Motor, Carlos Ghosn, è stato trattenuto in stato di arresto in Giappone con l’accusa di aver violato regolamenti finanziari relativi al suo compenso. Il top manager a capo del primo gruppo mondiale dell’auto avrebbe nascosto al Fisco parte dei propri guadagni. Il titolo ha perso oltre il 12 per cento alla Borsa di Parigi.

Ghosn è stato nominato presidente della Nissan nel 2000, ed è tra i maggiori responsabili del progetto di fusione con la francese Renault, che ha consentito alla casa auto nipponica il ritorno alla redditività dopo una lunga crisi, tramite un drastico processo di ristrutturazione e un piano di riforme considerato aggressivo per gli standard aziendali giapponesi.

Sotto la sua guida quasi ventennale la seconda casa auto giapponese è riuscita a negoziare accordi più competitivi con i produttori di acciaio, innescando una concorrenza sempre più serrata tra i costruttori di auto per l’approvvigionamento delle materie prime. Nel 2016, dopo la scandalo delle emissioni della Mitsubishi Motors e il conseguente crollo delle vendite, Nissan ha rilevato la casa concorrente e Ghosn è diventato il presidente della nuova alleanza, che nella prima parte del 2018 ha superato la Volkswagen per volumi di vendita.

Dopo la perquisizione odierna degli uffici nel quartier generale di Yokohama, la Nissan ha emesso un comunicato in cui ha confermato la propria cooperazione con le autorità finanziare, e ha reso noto che nel corso del prossimo consiglio di amministrazione verrà proposto il licenziamento del top manager.