Caro benzina: i consumatori propongono il boicottaggio contro i prezzi troppo alti

Pubblicato il 13 maggio 2010 13:14 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2010 13:28

Adusbef e Federconsumatori non ci stanno. Agli attuali livelli del petrolio e del cambio euro-dollaro, la benzina dovrebbe infatti essere venduta a meno di 1,40 euro al litro. Lo sostengono le due associazioni dei consumatori che stanno valutando di ricorrere ad una forma di boicottaggio. Considerando che il costo del petrolio è calato del 13% rispetto all’inizio del mese e tenendo conto dell’andamento del cambio euro-dollaro, secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina dovrebbe diminuire di circa 7-8 centesimi al litro rispetto agli attuali livelli, portandosi ben al di sotto della soglia di 1,40 euro al litro.

«È evidente e sotto gli occhi di tutti come i listini dei prezzi si adeguino rapidamente solo quando il costo del petrolio aumenta. A quando un serio e determinato controllo affinché ciò avvenga anche quando i prezzi devono diminuire?”, si chiedono i presidenti delle due associazioni, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, ricordando che queste speculazioni hanno «pesanti ricadute», pari a 176 euro all’anno per gli automobilisti. I movimenti dei consumatori parlano di «speculazioni inaccettabili, per le quali i petrolieri meriterebbero le manette», e chiedono al Ministero di istituire con urgenza la Commissione istituzionale di controllo sul fenomeno della doppia velocità e di realizzare al più presto i punti sottoscritti nel protocollo con i petrolieri.

Se non si arrivasse ad una riduzione corretta, i consumatori prevedono di attuare «una forma di boicottaggio, per periodi di almeno 15 giorni, dei singoli marchi di benzina, naturalmente a rotazione, e non uno sciopero generale del consumo dei carburanti, cosa del tutto improponibile».