Cartelle Equitalia nel secchio? Entro 25/3 dl governo su dirigenti illegittimi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 13:52 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 13:52
Cartelle Equitalia nel secchio? Entro 25/3 dl governo su dirigenti illegittimi

Cartelle Equitalia nel secchio? Entro 25/3 dl governo su dirigenti illegittimi

ROMA – Cartelle Equitalia nel secchio? Entro 25/3 dl governo su dirigenti illegittimi. Il governo ha appena due giorni di tempo per varare un provvedimento urgente in grado di disinnescare la minaccia che centinaia di migliaia di cartelle esattoriali finiscano nel secchio visto che sono illegittime secondo la sentenza della Corte Costituzionale.

Mercoledì 25 marzo sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la sentenza con cui la Corte ha cancellato la nomina di 767 funzionari (leggi qui tutti i nomi) dell’Agenzia delle Entrate (più 400 delle Dogane e del Territorio) promossi in larga parte (più della metà) illegittimamente a dirigenti senza un pubblico concorso.  

Quelle cartelle sarebbero nulle perché sono state firmate da dirigenti che non avevano titolo a farlo. Il Consiglio dei Ministri, proprio fra due giorni, deve trovare una soluzione tampone, un decreto legge che rimedi al caos. Marco Mobili e Giovanni Parente sul Sole 24 Ore fanno il punto della situazione.

Tra le ipotesi circolate, come anticipato dal Sole 24 Ore, ci sarebbe quella di prorogare (secondo alcune voci anche di due anni) la validità degli incarichi fino ad oggi conferiti per poi portare a termine rapidamente un concorso aperto anche a soggetti esterni alle agenzie fiscali.

Con una riserva (il sindacato avanza l’ipotesi di un 30%) per i dirigenti «incaricati» così come per quelli rimasti finora al palo perché si sono visti occupare la casella da un collega sulla base di una «chiamata» e non di un concorso.[…]

Per fronteggiare ogni possibile intoppo, in molte sedi periferiche le funzioni dei dirigenti in procinto di essere retrocessi a funzionari è scattato l’interim dei direttori. Una mossa per garantire al massimo sia la validità degli atti emessi che le singole posizioni. C’è poi un’altra strada allo studio: la reggenza, almeno finché non si concluda il concorso. (Marco Mobili e Giovanni Parente, Il Sole 24 Ore)

Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e sottosegretario all’Economia, è intervenuto sulla questione.

L’ho detto da subito e lo ripeto: una soluzione va trovata in tempi rapidi, ma spero veramente che nessuno all’interno dell’Agenzia e del Mef pensi anche solamente di riproporre soluzioni normative analoghe a quelle del 2012 già sonoramente bocciate dalla Corte costituzionale.

Sarebbe semplicemente folle, oltre che un prezzo troppo elevato da far pagare alla credibilità di tutto il governo e della maggioranza per la scarsa avvedutezza di pochi rispetto a un problema che era noto da tempo e poteva benissimo essere affrontato prima che scoppiasse l’emergenza.

Sarebbe peraltro il caso, mentre cerchiamo doverosamente di trovare le opportune soluzioni, che cominciassimo anche a cercare di individuare le responsabilità, perché ce ne sono. (Ansa)