Casa, 60 anni, pochi soldi: c’è il prestito ipotecario dal 6 maggio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2015 11:31
Casa, 60 anni, pochi soldi: c'è il prestito ipotecario dal 6 maggio

Casa, 60 anni, pochi soldi: c’è il prestito ipotecario dal 6 maggio

ROMA – Dal 6 maggio prossimo sarà effettivamente in vigore la legge che consente a chi ha compiuto 60 anni di ottenere finanziamenti dalla banca ipotecando un pezzo della propria casa pur abitandola. Si tratta, per chi magari ha poca disponibilità economica, della opportunità di consentirsi una forma di reddito alternativa alla pensione, una specie di mutuo alla rovescia, tecnicamente un “prestito ipotecario vitalizio”. Vediamo come funziona ricorrendo all’agile vademecum approntato da Raffaele Lungarella sul Sole 24 Ore.

Età, minimo 60 anni. Prima della legge il limite era fissato a 65 anni. Adesso, appena suprati i 60 si può accedere al prestito ipotecario.

Cosa succede con gli eredi. Se il debito viene estinto con la vendita della casa alla morte del beneficiario che è ricorso al prestito ipotecario, gli eredi hanno diritto alla differenza tra l’importo dovuto e il prezzo di vendita quando questo è superiore. In caso contrario, se la casa è venduta a un prezzo minore dell’importo dovuto, gli eredi non devono nulla alla banca.

Solo le banche e gli intermediari autorizzati. Questo tipo di prestito può essere concesso solo dalle banche o dagli intermediari finanziari autorizzati e disciplinati dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. I privati non possono farlo. Venditore e acquirente possono anche essere società e non solo persone fisiche.

Chi paga le tasse. Sono a carico del padrone di casa ipotecata le imposte patrimoniali sul possesso: Imu, Tasi, Tari, oltre a quelle eventualmente sul reddito fondiario. Sono a carico dell’acquirente, in ragione della quota parte catastale dell’immobile acquistata, le imposte di compravendita.