Case fantasma, lavoro nero, Iva e Onlus: Comuni sono spie di Equitalia

Pubblicato il 28 Febbraio 2012 10:05 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2012 10:06

ROMA – Case fantasma, lavoro nero, partite Iva, pubblicità abusive e organizzazioni senza fini di lucro. Il Comune diventa “spia” per Equitalia. Il compito è segnalare al fisco tutti i dati che potrebbero aiutarli a stanare potenziali evasori fiscali. L’Agenzia delle entrate ha già preparato il protocollo da seguire con “segnalazioni qualificate”, già pronte per tasse come la Tarsu o l’Imu. Ora i Comuni avranno delle linee guida anche per individuare altri indicatori di evasione fiscale.

Pubblicità abusiva. Nel settore del commercio e delle professioni Attilio Befera, direttore del’Agenzia delle entrate, raccomanda ai Comuni di verificare la corrispondenza tra attività svolta ed attività dichiarata da chi  presenta la partita Iva. Attenzione dunque va prestata alla pubblicità abusiva ed alle organizzazioni senza fini di lucro, che svolgano invece attività commerciali spacciandosi per club o associazioni varie.

Case fantasma. I sindaci dovranno verificare che le proprietà immobili esistenti ed abitanti siano effettivamente dichiarati al Fisco. Loro compito sarà poi evidenziare il caso di locazioni abusive. Il controllo sarà eseguito verificando la tassa sui rifiuti, o Tarsu: se indirizzata ad un soggetto che non dichiara il possesso di un immobile o non gode di un contratto d’affitto registrato, si tratta sicuramente di un evasore fiscale.

Formazione comunale. Befera e Graziano Delrio, presidente dell’Anci, stanno organizzando un piano di formazione per i dipendenti comunali e dei software per la creazione di una banca dati. L’obiettivo di Comuni ed Erario sono di incassare entro il 2014 tutte le risorse recuperate dall’evasione fiscale