Casa, non si vende senza certificato anti sisma

Pubblicato il 28 aprile 2009 17:51 | Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2009 20:40

Senza certificato antisismico non si vende casa. La bozza del decreto legge di semplificazione edilizia, che sarà vagliato domani dalla Conferenza unificata Stato-Città-Regioni, è molto chiara: per concludere un contratto di vendita di un immobile serve la prova della sicurezza dell’edificio. In caso contrario il contratto perde ogni efficacia e si considera come mai stipulato.

Se durante la Conferenza di domani si raggiungerà un accordo, il provvedimento sarà varato giovedì durante il Consiglio dei ministri. Già nei giorni scorsi però, dopo l’incontro tecnico tra Governo e Regioni, sono emersi alcuni contrasti.

Il Governo, da parte sua, vorrebbe che ogni intervento edilizio fosse accompagnato da una dichiarazione del progettista avvalorata da prove documentali. Le Regioni invece ritengono questa soluzione inutile, considerandola semplicemente un doppione delle autorizzazioni del Genio civile.

Per quanto riguarda il piano casa, la bozza del decreto prevede regole precise: per ottenere un premio di cubatura sarà obbligatorio provare con documenti il rispetto delle norme antisismiche. Nelle zone considerate “a rischio” ogni tipo di ampliamento dovrà essere accompagnato dalla messa in sicurezza di tutto l’edificio.

Il nuovo testo prevede poi di anticipare al 30 giugno 2010 l’entrata in vigore delle regole antisismiche da tempo rinviate.

Giulia De Luca
Scuola Superiore di Giornalismo Luiss Guido Carli