Casinò italiani in perdita per 21 mln di euro: colpa di crisi e tracciabilità

Pubblicato il 22 Maggio 2012 21:21 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2012 21:21

SANREMO (IMPERIA) – Nel primo trimestre del 2012, i quattro casinò italiani (Sanremo, Saint Vincent, Campione e Venezia) hanno incassato complessivamente 85,4 milioni, 21 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2011. Lo rende noto il casinò di Sanremo, annunciando che il 24 maggio si riunirà a Roma la Federgioco per affrontare quella che è ritenuta dagli addetti ”la più grave crisi dei casinò municipali dalla loro costituzione”.

”Dobbiamo comunicare con chiarezza lo stato di crisi – afferma il vicepresidente di Federgioco Giuseppe Di Meco, presidente del Casinò di Sanremo – perché anche chi vive le problematiche aziendali può tendere a sottovalutare la situazione. Stiamo risentendo della congiuntura in atto, la ripresa potrebbe essere ancora lontana. Per questo è necessario un lavoro corale per costruire insieme un’agenda sui temi occupazionali e sugli ammortizzatori sociali da trattare con le Istituzioni del Lavoro”.

A mettere in crisi le case da gioco italiane, sarebbero state anche le recenti misure del decreto “Salva Italia” del governo Monti, che ha abbassato la soglia di tracciabilità del contante a mille euro: “Una ‘mazzata’ per il nostro giro d’affari – spiega Luca Frigerio, presidente di Federgioco (l’associazione che comprende le quattro case da gioco italiane) e amministratore unico del Casinò di Saint-Vincent in Valle d’Aosta – perché colpisce soprattutto la parte irrazionale e istintiva del giocatore, la componente decisiva di ogni puntata. Così siamo costretti a pagare in assegni e non in moneta contante un’eventuale vincita e demotiviamo chi tenta la fortuna”.

La misura governativa si giustifica in ottica anti-riciclaggio, in questo caso – assicura Frigerio – “è una misura anti-concorrenziale nei confronti delle case da gioco estero, che invece hanno soglie di tracciabilità più alte” (dai 2.500 ai 5mila euro).  Le Case da gioco italiane pagano poi, il fatto di rappresentare un modello di business a rischio di estinzione, impegnate in questo momento a tentare di posizionarsi su una clientela di fascia più alta con possibilità di spesa maggiori. La clientela medio-bassa è infatti sempre più attratta dai casinò online e ha minori possibilità di accumulo del risparmio.