CDP, diventa operativa la Commissione Bicamerale di Vigilanza

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 13 Maggio 2020 10:48 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2020 10:53
Cassa Depositi e Prestiti

CDP, diventa operativa la Commissione Bicamerale di Vigilanza

Cassa Depositi e Prestiti

CDP, diventa operativa la Commissione Bicamerale di Vigilanza

ROMA- Con l’elezione il 12 maggio dell’Ufficio di Presidenza diventa operativa la Commissione Bicamerale di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Il presidente della Commissione è il deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni che già si prepara a un alacre lavoro.

E’ deciso a vigilare sulla buona gestione dei risparmi: “Abbiamo molto da fare, dobbiamo recuperare l’anno trascorso da quando siamo stati nominati” ( I rappresentanti di Camera e Senato erano stati eletti il 3 aprile 2019 ma non era stato stabilito l’Ufficio di Presidenza ndr) – ha detto il neo-presidente- secondo il quale “sarebbe fondamentale ampliare le competenze e potenziare le strutture della Commissione di Vigilanza, proprio in virtu’ del ruolo e delle funzioni sempre più importanti assunte dalla Cdp e dalla Sace.” 

Nelle intenzioni di Giacomoni inoltre, c’è che Cdp e Sace siano tenute a riferire trimestralmente alla Commissione sulle attività svolte a sostegno delle imprese e del territorio.

A fine giugno sarà il turno di altre presidenze di Commissioni che dovranno essere rinnovate allo scoccare di metà legislatura.

Cos’è la commissione parlamentare di Vigilanza per la gestione separata 

La commissione di Vigilanza è un organo di controllo composto da membri parlamentari (rappresentanti di Camera e Senato) e non parlamentari (Giustizia Amministrativa e Corte dei Conti), che ha il compito di vigilare sulla attività in Gestione separata -quelle finanziate prevalentemente con risorse provenienti da Risparmio postale – della Cassa Depositi e Prestiti.

La CDP per legge è sottoposta al controllo del Parlamento e della Corte dei Conti, in luogo della vigilanza della Banca d’Italia.

I nomi dei membri della Commissione

La commissione parlamentare di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti-Gestione separata ha eletto come presidente Sestino Giacomoni (FI) e come Vice Presidente Nunzio Angiola (Misto).

I componenti parlamentari sono, per il Senato, Alberto Bagnai, Roberta Ferrero, Cristiano Zuliani, Vincenzo  Presutto e per la Camera, Nunzio Angiola, Raffaele Trano, Gian Pietro Dal Moro, Sestino Giacomoni.

I componenti non parlamentari sono, per la Corte dei Conti, il presidente di Sezione, Mauro Orefice; per il Consiglio di Stato il consigliere Luigi Massimiliano Tarantino e per il Tar il Consigliere Vincenzo Blanda e il Consigliere Carlo Dell’Olio.

Il segretario della commissione è l’avvocato Davide Colaccino, direttore Affari Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Cdp.

I rappresentanti di Camera e Senato erano stati eletti il 3 aprile 2019 a scrutinio segreto mediante scheda ma non era stato stabilito l’Ufficio di Presidenza che è stato eletto il 12 maggio.

Sono stati eletti come componenti effettivi: il sen. Bagnai con 99 voti, il sen. Zuliani con 99 voti, la sen. Ferrero con 95 voti e il sen. Turco con 93 voti. Come componenti supplenti risultano eletti: il sen. Mollame con 146 voti, il sen. Pazzaglini con 146 voti, il sen. Presutto con 146 voti e il sen. Grimani con 49 voti.

I propositi del neo Presidente

Sestino Giacomoni, deputato di Forza Italia, in seguito alla sua elezione a presidente della Commissione di Vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti, oltre a esprimere i suoi ringraziamenti ai colleghi parlamentari ed ai componenti laici per la fiducia accirdatagli, ha detto:

“Abbiamo molto da fare: innanzitutto dobbiamo recuperare l’anno trascorso da quando siamo stati nominati. In questo periodo il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti è cresciuto notevolmente e continuerà a crescere. Il decreto liquidità ha inoltre affidato un ruolo molto importante anche a Sace nel sostenere l’economia reale. Il sistema produttivo, ma anche tutti i comuni d’Italia confidano nel ruolo che svolge e che potrà ancora di più svolgere Cdp nel sostegno al territorio. Noi componenti della Commissione di Vigilanza non dobbiamo mai dimenticare che la cassa ed i depositi vengono dal risparmio postale, ossia dal lavoro e dai sacrifici dei piccoli risparmiatori, un motivo in più per vigilare affinché’ questi risparmi siano utilizzati nel migliore dei modi possibili”. “In questo momento difficile per il Paese – prosegue Giacomoni – la nostra funzione di vigilanza e di controllo è ancora più importante. Per questo sarebbe fondamentale ampliare le competenze e potenziare le strutture della Commissione di vigilanza, proprio in virtu’ del ruolo e delle funzioni sempre più importanti assunte dalla Cdp e dalla Sace. Occorrerebbe prevedere anche che Cdp e Sace siano tenute a riferire trimestralmente alla medesima Commissione sulle attività svolte a sostegno delle imprese e del territorio”. “Credo che il nostro lavoro oggi, in questo difficile momento per l’economia italiana e per i nostri concittadini, sia ancora più importante di quello svolto fino a ieri, proprio perché’ dalla capacita’ di utilizzare al meglio ed in tempi rapidi le risorse custodite da Cassa Depositi e Prestiti, si potrà dare un contributo concreto alla ripartenza e alla rinascita del nostro Paese”, ha concluso Giacomoni.

Cos’è la Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

La Cassa Depositi e Prestiti è una ’Istituzione Finanziaria Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con una funzione strategica nel supporto alla cooperazione internazionale.

Fornisce prestiti di risorse finanziarie allo Stato, alle amministrazioni locali e regionali, investe nel capitale di imprese italiane anche operanti all’estero e partecipa a progetti strategici per lo sviluppo infrastrutturale ed economico dell’Italia.

Fondata nel 1850, la CDP è nata dall’esigenza di utilizzare per fini pubblici le masse finanziarie pervenute allo Stato da particolari canali di raccolta del risparmio privato – che si occupava di far fruttare- con l’obiettivo di raccogliere capitali per finanziare opere di pubblica utilità.

La forma in cui la conosciamo oggi è datata 2003 quando diventa una società per azioni (oggi l’82,77 per cento è del MEF-Ministero dell’Economia e delle Finanze, il 15,93 per cento di fondazioni bancarie, l’1,30% di azioni proprie) e vede modificarsi il proprio assetto funzionale ed organizzativo, dividendosi in Gestione Separata e Gestione Ordinaria CDP.  Esce quindi dal perimetro della Pubblica amministrazione e si trasforma in una “market unit”, tenuta ad operare sul mercato alla stregua di un investitore privato, sostenendo rischi e benefici di ogni operazione.

CDP è infatti il principale azionista di società quotate a rilevanza internazionale è azionista di società non quotate e di società di gestione del risparmio e possiede quote di Fondi di private equity.

Nel 2006 la Banca Centrale Europea classifica la CDP come “Istituzione finanziaria e monetaria”, come nel caso della francese CDC-Caisse de Dépôts et Consignations (nata nel 1816) e della tedesca KFW-Kreditanstalt für Wiederaufbau (nata 1949). Con la crisi del 2008-2009, la Cassa assume una importante funzione anticiclica di sostegno e di stimolo agli investimenti. La sua operatività si amplia includendo impieghi a favore dell’accesso al credito delle PMI e del sostegno all’export; della cooperazione con i paesi in via di sviluppo; della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e del “social housing”.

Tramite la Legge di Stabilità 2016, Cassa Depositi e Prestiti ha assunto il ruolo di Istituto Nazionale di Promozione, assumendo un ruolo chiave nell’attuazione del Piano Juncker in Italia.

(Fonti Ansa, Agi , CDP, Senato)