Cassano e posto Champions, ma la Samp non è un affare e si mangia gli utili di Garrone

Pubblicato il 23 luglio 2010 19:44 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 19:44

Antonio Cassano

Un anno da ricordare quello che si è chiuso a maggio per la Sampdoria di Cassano e Del Neri. Un anno da dimenticare, e in fretta, invece, per il parton dei blucerchiati Riccardo Garrone. Perché il posto Champions è sì arrivato ma di certo non a costo zero. E i 21 euro di rosso nel bilancio della Samp, come scrive il quotidiano economico Il Sole 24 Ore, si mangiano buona parte dei profitti della San Quirico, la holding del presidente.

Così, nel 2009, la società che controlla il gruppo petrolifero Erg ha visto ridurre i suoi profitti a “soli” 3,4 milioni di euro contro i 60 dell’anno precedente. Nel 2008, però, la San Quirico ottenne un risultato straordinario grazie alla vendita di alcuni asset ai russi della Lukoil. Il dato del 2009, però, è molto basso anche rispetto a quello del 2007, quando la holding ebbe utili per 22 milioni.

Il calcio, insomma, non si conferma un grande affare, anzi. E la Samp non fa eccezione: l’anno scorso i Garrone hanno finanziato la squadra per 7 milioni (interamente rimborsati dalla società) più altri 3 milioni. In più la holding ha garantito una fidejussione da 14,5 milioni al Monte dei Paschi a favore della squadra.