Cellulari e smartphone, cambio operatore sempre più difficile. E caro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2014 10:52 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 10:52
Cellulari e smartphone, cambio operatore sempre più difficile. E caro

Cellulari e smartphone, cambio operatore sempre più difficile. E caro

ROMA – Cellulari e smartphone, addio al cambio operatore: i contratti tendono ad ingabbiare chi li sottoscrive, spiega Alessandro Longo su Repubblica citando i dati dell’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom), e così passare da un gestore all’altro diventa costoso e difficile. Anche perché sempre più spesso gli operatori tendono a blindare gli utenti con contratti da dodici a trenta mesi: 3 Italia e Vodafone chiedono 30 mesi di “fedeltà, e se ci si vuole svincolare prima costa rispettivamente 49 euro o 20 euro (ma Vodadone applica anche un costo di uscita di 100 euro se la disdetta avviene nei primi 12 mesi). Wind dà un vincolo di dodici mesi e chiede 50 euro in caso di recesso anticipato. Tim applica vincoli solo nelle offerte con smartphone.

Secondo i dati Agcom, nei primi tre mesi dell’anno hanno cambiato operatore meno di 3 milioni di utenti, il 6,3% del totale. L’anno prima erano stati il 7,8%. E nel secondo trimestre il calo è aumentato.

I dati di mercato mostrano che il 2013 è stato l’anno peggiore per la telefonia mobile, segnando per la prima volta un calo dei ricavi di oltre il 10% (il 14%, per l’esattezza, contro il 4% del 2012). Di pari passo, quindi sono calati gli investimenti pubblicitari e si cerca di blindare i “pochi” clienti che si hanno.

A frenare il cambio di operatore sono le offerte fatte da molti gestori che hanno vincoli molto lunghi. In cambio, magari offrono uno smartphone, anche con le ricaricabili, o una tariffa all inclusive.

Risultato: aumenta il numero di smartphone venduti, in Italia, tramite gli operatori mobili: ora è il 45 per cento del totale.