Cerchi lavoro? Vai in Australia: vogliono ingegneri, architetti, veterinari…

Pubblicato il 6 Dicembre 2012 16:43 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2012 16:45

Cerchi lavoro? Vai in Australia: vogliono ingegneri, architetti, veterinari..

SIDNEY – Se sei un ingegnere, navale, meccanico, delle costruzioni, un architetto, un paesaggista, o un agronomo, chimico, veterinario. Ma anche osteopata o igienista dentale. Corri subito in Australia,  siete tutti chiamati all’appello: la grande isola dell’emisfero sud vi aspetta a porte spalancate.

La lista denominata Sol – skilled occupation list – apre le porte del Paese a immigrati “indipendenti” in cerca di lavoro. Ma attenzione perché col tempo la lista si fa sempre più corta a favore di una lista parallela, la Csol, consolidated sponsored occupation list, dedicata a chi è stato chiamato in Australia da un’azienda del posto, e che segue quindi un canale preferenziale perché “sponsorizzato” dal datore di lavoro.

Finora rimasta ai margini della crisi globale, l’Australia è in cima alla lista dei Paesi dove si vive meglio, con un tasso di disoccupazione che resta sotto al 5% (in Italia la percentuale è doppia). Poi, la suggestione di vivere in centri urbani ipertecnologici, immersi in una natura sterminata e selvaggia, ne fa davvero l’eldorado per tanti giovani laureati ormai sfiduciati dalla crisi.

Il metodo scelto per compilare l’elenco Sol punta negli ultimi tempi a portare nel Paese immigrati altamente qualificati – anche se nella lista Sol sono menzionati anche carpentieri e idraulici – in base alle competenze richieste dallo sviluppo economico dell’Australia nel medio e lungo termine. Per questo cresce il numero di categorie lavorative con alte specificità, mentre scende il numero di professionisti di basso profilo ricercati.

Per ottenere il visto di emigrante bisogna dimostrare di possedere i requisiti richiesti anche in termini di esperienza lavorativa. Va tenuto a mente però che il costo della vita è piuttosto altino, anche se gli stipendi sono adeguati.  E comunque si tratta di una scelta drastica: trasferirsi dall’altra parte del mondo, a testa in giù, e adattarsi a uno stile di vita decisamente “easy” non è da tutti. Il tempo libero a disposizione di un australiano, mediamente, è di tre ore al giorno. La pausa pranzo si consuma in spiaggia, rigorosamente vietato stare davanti al pc. Siete pronti a dire addio al caro vecchio stress?