Cgia, calo tasse 3 miliardi nel 2014. “Merito del bonus 80 euro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 novembre 2014 11:59 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2014 11:59
Cgia, calo tasse 3 miliardi nel 2014. "Merito del bonus 80 euro"

Cgia, calo tasse 3 miliardi nel 2014. “Merito del bonus 80 euro”

VENEZIA – Sebbene la pressione fiscale resti ancora piuttosto elevata (43,3%), nel 2014 i contribuenti italiani hanno beneficiato di un saldo fiscale positivo: +3,1 miliardi di euro. In altre parole, i tagli, pari a 11,8 mld, sono stati nettamente superiori agli aumenti di imposta (8,7 mld). A dare la buona notizia è stata la Cgia di Mestre che ha messo a confronto i principali aumenti e le diminuzioni fiscali che hanno esperito i loro effetti economici nel 2014.

Nel 2014 i tagli delle tasse (pari a 11,8 miliardi di euro) sono stati nettamente superiori agli aumenti (8,7 miliardi), anche se la pressione fiscale resta elevata (43,3%).

Merito anche, secondo il segretario della Cgia Giuseppe Bertolussi, del bonus 80 euro

“Era da molto tempo che ciò non accadeva. A far pendere l’ago della bilancia a favore dei contribuenti è stato il bonus fiscale introdotto dal Governo Renzi. I maggiori benefici economici sono andati ai redditi medio bassi, mentre quelli superiori non hanno ancora fruito di sollievi fiscali”.

Nella la lista delle principali riduzioni di imposta avvenute nel 2014, la Cgia segnala oltre al bonus Irpef (misura pari a 6,6 miliardi), anche il “bonus Letta” (sgravio da 1,5 miliardi), l’eliminazione della maggiorazione Tares (1 miliardo), la riduzione dell’aliquota della cedolare secca (1 miliardo) e la deduzione del 30% dal reddito di impresa dell’Imu applicata sugli immobili strumentali (714 milioni).

Tra i principali aumenti fiscali avvenuti quest’anno si annoverano l’introduzione della Tasi (3,8 miliardi di gettito), l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie (720 milioni), l’incremento dell’imposta di bollo sul dossier titoli (627 milioni) e la riduzione della deduzione forfetaria dei redditi derivanti dai contratti di locazione (627 milioni).

In attesa che venga approvata entro la fine dell’anno la legge di Stabilità – nota l’associazione degli artigiani – pare di capire che il saldo fiscale del 2015 potrebbe essere ancor più favorevole rispetto al risultato conseguito quest’anno.