Cgia: “Giovani disoccupati sono l’8%, non il 30. Ci sono gli studenti”

Pubblicato il 1 marzo 2012 16:27 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2012 16:32

VENEZIA – La Cgia di Mestre prova a 'sgonfiare' le stime sulla disoccupazione giovanile – oggi indicata dall'Istat al 31,1% – sostenendo che per un dato piu' attendibile occorre mettere nella base di calcolo anche i giovani inattivi (ovvero gli studenti) che porterebbe cosi' la disoccupazione 'reale' all'8,7%.

In termini assoluti, afferma la Cgia, si tratterebbe di 535 mila giovani. ''Secondo l'Istat – spiega il segretario Cgia, Giuseppe Bortolussi – la disoccupazione giovanile e' al 31,1%; cio' non vuol dire che in Italia 31 giovani su 100 sono disoccupati. Infatti, per definizione statistica, la base di calcolo non e' rappresentata da tutti i giovani, ma solo da quelli disponibili a lavorare, cioe' gli occupati ed i disoccupati, ovvero la cosiddetta forza-lavoro''. La Cgia sottolinea che nella fascia d'eta' fra i 15 ed i 24 anni gli inattivi sono quasi esclusivamente gli studenti, e ritiene che anche essi debbano essere inclusi nel calcolo della disoccupazione''.

''L'Istat calcola correttamente il numero dei senza lavoro – precisa Bortolussi – ma secondo la Cgia in questa fascia di eta' e' giusto tener conto anche degli studenti che costituiscono la quasi totalita' degli inattivi''. Nelle altre fasce d'eta', infatti, gli inattivi sono sostanzialmente le persone sfiduciate, che hanno deciso di non cercare piu' un lavoro maniera attiva.

Cosi', osserva la Cgia, in termini assoluti al terzo trimestre 2011 la disoccupazione ufficiale tra i 15 e i 24 anni era al 26,5%; includendo nella forza lavoro anche agli inattivi, 'solo' 7 giovani su 100 erano realmente disoccupati.