Cgil: “Cassa integrazione per 520mila lavoratori, 3.300€ in meno sul salario”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 12:54 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 13:11
Cgil: "Cassa integrazione per 520mila lavoratori, 3.300e in meno sul salario"

Cgil: “Cassa integrazione per 520mila lavoratori, 3.300e in meno sul salario” (Foto LaPresse)

ROMA – I lavoratori in cassa integrazione a zero ore da inizio 2013 sono già 520mila. In appena cinque mesi, denuncia la Cgil, sono state tagliate 460 milioni di ore di lavoro per una perdita di 1,7 miliardi di euro in busta paga per i dipendenti, per circa 3.300 euro a lavoratore. “Numero spaventosi, segno della crisi profondissima”, ha commentato la Cgil.

I dati di maggio dell‘osservatorio cassa integrazione della Cgil, osserva la segretaria confederale Elena Lattuada, ”confermano per l’ennesima volta come il trend ci porti inesorabilmente, anche per il 2013, al miliardo di ore di cassa integrazione, che si sommeranno alle 4,4 mld di ore messe a segno negli ultimi cinque anni”. Per la Cgil, che il 22 giugno sarà in piazza a Roma con Cisl e Uil, ”servono risposte urgenti: il lavoro è la vera emergenza”.

A maggio le ore di cassa integrazione, richieste e autorizzate, sono state 89.315.049, in flessione sul mese precedente per un -10,68%. Nel periodo gennaio-maggio, rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno, l’aumento è del +6,74% per un totale di ore pari a 457.258.239. Nel dettaglio, la cassa integrazione ordinaria cala a maggio sul mese precedente del -7,53%, mentre da inizio anno segna +22,56% sui primi cinque mesi del 2012.

La cassa integrazione straordinaria cala su aprile del 30,39% mentre nel periodo gennaio-maggio segna un +27,42% sullo stesso periodo del 2012. La cassa integrazione in deroga ”esplode a maggio, sul mese precedente, di un +139,02%”; e ”nei primi cinque mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso è in calo del 29,15% Nelle regioni del nord si registra il ricorso più alto alla cassa integrazione. Tra i diversi settori, è ancora la meccanica a registrare il ricorso più alto alla cassa integrazione. Poi l’edilizia che sorpassa il commercio.

La Cgil spiega: “Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (11 settimane) sono coinvolti nel periodo gennaio-maggio 1.048.757 lavoratori in cig ordinaria, straordinaria e in deroga. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 22 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 524.379 lavoratori, di cui 215 mila in cig straordinaria e 177 mila in cig in deroga”.