Cgil: patrimoniale sul 5% delle famiglie ricche per creare 740mila nuovi posti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 novembre 2014 13:54 | Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2014 13:54
Cgil: patrimoniale sul 5% delle famiglie ricche per creare 740mila nuovi posti

Cgil: patrimoniale sul 5% delle famiglie ricche per creare 740mila nuovi posti

ROMA – Cgil: patrimoniale sul 5% delle famiglie ricche per creare 740mila nuovi posti. Il leader della Cgil Susanna Camusso aveva già anticipato la proposta in Piazza San Giovanni alla manifestazione contro il jobs act: una patrimoniale sul 5% delle famiglie più ricche per recuperare 10 miliardi destinabili alla creazione di 740mila nuovi pubblici e privati in tre anni. La Cgil ha presentato ufficialmente il piano tasse/lavoro alla Camera dei deputati, dove è stato ascoltato in audizione sulla legge di Stabilità il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi. La premessa è che la manovra licenziata dal Governo Renzi non va bene.

Le risorse nette che effettivamente mette in gioco nel 2015 costituiscono qualche frazione decimale di un punto di Pil, mentre la stessa certezza, trasparenza ed esigibilità delle risorse effettivamente in gioco costituisce un ulteriore limite non trascurabile. Anche per questo viene accentuata l’assenza di qualsiasi disegno e coordinamento tra politiche di sviluppo e politiche per il lavoro. (Danilo Barbi, segretario confederale Cgil)

La patrimoniale creerebbe», secondo la Cgil, «oltre 700mila posti in tre anni, per la produzione di beni comuni e servizi pubblici, a partire dal riassetto idrogeologico e da programmi di nuove politiche sociali (riportando il tasso di disoccupazione al 7,5%, vicino al livello pre-crisi, aumentando il Pil di 2,5 punti), in tutto il territorio nazionale”. La proposta (“choc” la definisce Italia Oggi) è articolata dunque in tre fasi collegate: patrimoniale, assunzioni pubbliche, espansione delle politiche sociali. Non è inutile, a proposito di stangare i ricchi, ricordare il commento di Lucio Fero su Blitzquotidiano subito dopo le dichiarazioni di Camusso.

Peccato che la formula Camusso “tassare i ricchi” possa diventare in mano a chi la propone e maneggia una tortura, anzi una decapitazione fiscale per i benestanti che ricchi non sono. Qualche numero che la Camusso dovrebbe conoscere: coloro che dichiarano redditi superiori ai 150 mila euro lordi annui in Italia faticano ad arrivare a trecentomila unità.

Quindi per mettere insieme il milione di contribuenti-famiglie che la Camusso vuole tassare tanto da far pagare loro la manovra, occorre scendere a fasce più basse di reddito annuo, scendere giù fino a circa 80 mila euro lori annui. Solo coinvolgendo anche queste fasce di reddito dichiarato si arriva al milione, al “5 per cento” made in Camusso.

Sì, certo, nella realtà non sono scarsi trecentomila ad avere reddito da 150 euro in su. Sono di più. Ma se si sta alla mappa del fisco, se si sta alle dichiarazioni dei redditi, per arrivare al milioni di super tassabili bisogna scendere a 80 mila euro annui lordi di reddito. (Lucio Fero, BlitzQuotidiano)