Fiat, Chrysler restituisce il prestito da 7,6 miliardi agli Usa

Pubblicato il 24 Maggio 2011 20:46 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2011 21:03

ROMA – Chrysler ha rimborsato tutto il prestito da 7,6 miliardi di dollari ai governi di Usa e Canada. Lo ha annunciato la casa di Detroit, in una nota. Il debito era di 5,9 milioni di dollari con il governo americano e di 1,7 milioni con quello canadese. Il mercato oggi ha anticipato gli effetti della restituzione del finanziamento, premiando tutti i titoli del gruppo Fiat.

Nel comunicato ufficiale, il gruppo sottolinea di aver rimborsato completamente il prestito originale “con più di sei anni di anticipo rispetto alle scadenze fissate, insieme al pagamento degli interessi”. “Meno di due anni fa – ha detto l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne – , ci siamo impegnati a rimborsare i contribuenti americani e canadesi e oggi manteniamo la promessa”.

L’ad ha aggiunto che “il prestito ci ha dato una rara seconda opportunità per dimostrare che le persone di questa società possono raggiungere risultati. Abbiamo un debito di gratitudine verso coloro che, con il loro intervento, hanno consentito a Chrysler Group di rimettersi in carreggiata come una società solida”.

“Ognuno nella famiglia allargata del gruppo Chrysler, dagli impiegati al sindacato ai dealers ai fornitori – sottolinea Marchionne – ha lavorato infaticabilmente per mantenere la promessa e riconquistare la fiducia pubblica nella società e nei prodotti. C’è ancora lavoro da fare, mentre rimaniamo concentrati sugli obiettivi del piano 2010-2014”.

La notizia incassa il plauso di Barack Obama: “E’ una pietra miliare”, commenta la Casa Bianca attraverso il portavoce Jay Carney, “ed un segnale che l’industria dell’auto si sta riprendendo”. “L’annuncio arriva con sei anni di anticipo rispetto alle scadenze e solo due anni dopo l’uscita dall’amministrazione controllata. Consente a Chrysler di costruire sul proprio progresso e continuare a crescere mentre l’economia si riprende”, si legge nella nota della Casa Bianca, in cui Obama precisa che “sostenere il settore automobilistico ha reso necessarie decisioni difficili, ma non abbiamo abbandonato i lavoratori di Chrysler e le comunità che contano su questa iconica società”.