Cieli Bui, Carlo Cottarelli ci riprova: “Spegniamo luci, risparmio 100-200 mln”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2014 9:18 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2014 9:23
Cottarelli rilancia Cieli Bui

La foto del satellite pubblicata sul blog di Carlo Cottarelli

ROMA – “Smettiamola di avere paura del buio e risparmiamo subito 100-200 milioni l’anno spegnendo le luci non necessarie”. Il commissario per la spending review Carlo Cottarelli rilancia dal suo blog un’idea dibattuta da anni. E a riprova della sua tesi si avvale di foto satellitari che mostrano un’Italia praticamente illuminata a giorno rispetto al resto d’Europa. Foto che, a detta di Cottarelli, analisti e consulenti finanziari delle grandi banche internazionali utilizzano per “illustrare il persistente spreco di denaro pubblico del nostro Paese”.

Realtà comprovata pure dai dati statistici: il consumo di luce pro capite in Italia, spiega, è più del “doppio di Germania e Gran Bretagna, e comporta uno spreco di denaro pubblico. L’illuminazione stradale costa circa 2 miliardi di euro e grava prevalentemente sulle finanze dei Comuni”.

Cottarelli aveva già inserito i tagli all’illuminazione pubblica nel dossier presentato al governo lo scorso marzo. Ma l’idea non è certo una novità: ci aveva già provato il governo Monti nel 2012, con la chiacchieratissima operazione Cieli Bui e aveva clamorosamente fallito. All’epoca i risparmi prospettati erano ben 500 milioni ma la proposta fu bocciata all’unanimità dalle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera.

Questa volta però Cottarelli il tenebroso sembra incontrare il favore di quelli che furono i primi detrattori di Monti. D’accordo sugli investimenti è il leader dei Verdi Angelo Bonelli, secondo cui ”non basta spegnere l’interruttore”. Con le luci a Led e l’efficientamento ”si possono risparmiare 10 miliardi in 10 anni’‘.

Sostegno alle parole di Cottarelli arriva anche dal Pd con Silvia Fregolent, esponente ecodem e responsabile economia del partito alla Camera, che parla di ”misure condivisibili”.

“Coniugare la sicurezza stradale e urbana con l’efficienza energetica deve essere un obiettivo prioritario di governo ed enti locali, anche attraverso sinergie tra settore pubblico e privato”.

Positivo anche il commento del Wwf.

”Risparmio vuol dire sia eliminare le luci inutili, sia rendere efficienti quelle necessarie – afferma Maria Grazia Midulla, responsabile Clima ed Energia – Investire è il metodo che in minor tempo, 2-3 anni, fa risparmiare risorse enormi”.

Del resto è lo stesso Cottarelli ad ammettere che non si tratta solo di spegnere le luci ma di sostituirle e che “il grosso dei risparmi richiede investimenti”, ma le soluzioni non mancano. Ad esempio quella del partenariato pubblico-privato o la mobilizzazione di fondi europei per finalità di efficientamento energetico

Cottarelli definisce poi ”infondate” le obiezioni sollevate in merito alla sicurezza.

”Nessuno propone di spegnere le luci urbane: si può risparmiare fino a un miliardo per anno – spiega – rimpiazzando punti luce che disperdono la luce verso l’alto, eliminando l’illuminazione eccessiva, usando tecnologie Led e riducendo l’illuminazione di strade a scorrimento veloce, di aree ad uso industriale o artigianale e di zone urbanizzate non edificate”.

Sul fronte della sicurezza scendono però in campo Adusbef e Federconsumatori: ”Ci sono altre vie più sensate per risparmiare, non a discapito dell’incolumità dei cittadini”.