Cina contro il Dollaro, serve una moneta alternativa

Pubblicato il 11 Luglio 2009 10:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2009 10:29

La Cina attacca il Dollaro. A sferrare il colpo, durante l’incontro tra i leader del G8 e i rappresentanti delle 5 economie emergenti, Dai Bingguo, sostituto di Hu Jintao, ritornato precipitosamente in patria per fronteggiare la crisi nello Xinkang.

Per il rappresentante cinese, serve un «Migliore sistema di emissione e regolazione della valuta, per garantire maggiore stabilità e promuovere uno scambio diversificato e razionale delle valute». Stop, quindi, all’egemonia del dollaro.

Non è il primo attacco alla valuta statunitense che arriva da Pechino. Già il mese scorso, Hillary Clinton, durante la sua visità in Cina, ha ricevuto una serie di domande sull’affidabilità della  moneta Usa.

La Banca del Popolo cinese, poi, ha proposto la creazione di un fondo alternativo al dollaro, gestito direttamente dal Fondo Monetario Internazionale.

All’origine della questione, ovviamente, le massicce quote di debito pubblico Usa detenute da Pechino, la maggior parte delle quali, in dollari. Il governo cinese punta, così, ad arginare la svalutazione della moneta americana.