Cina: il premier Wen Jiaobao esclude una rivalutazione dello yuan

Pubblicato il 15 Marzo 2010 11:47 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 11:47

Il premier cinese Wen Jiaobai

Il primo ministro cinese Wen Jiaobao ha sferrato un altro colpo alle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti escludendo una rivalutazione dello yuan in una conferenza stampa Pechino. Parlamentari ed economisti americani sostengono che la posizione cinese verso la sua valuta ostacola la ripresa economica globale, a quanto scrive Bloomberg.

”Io non credo che lo yuan sia sottovalutato – ha detto Wen nella sua conferenza stampa annuale – e siamo contrari a quei Paesi che lanciano accuse o addirittura vorrebbero costringerci a rivalutare lo yuan”. Il primo ministro ha poi accusato gli Stati Uniti di mantenere volutamente il dollaro sottovalutato per favorire le esportazioni, il che significa praticare ”una forma di protezionismo commerciale”.

I parlamentari americani propongono di aumentare le tariffe sui prodotti cinesi per compensare i vantaggi alle loro esportazioni determinati dallo yuan sottovalutato. L’economista Paul Krugman stima che la crescita economica globale sarebbe più alta dell’1,45 per cento se la Cina smettesse di tenere bassa la sua valuta, e dopo la conferenza stampa di Wen ha dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero valutare la possibilità di imporre una sovrattassa del 25 per cento sui beni cinesi.

Nella sua conferenza stampa Wen ha attribuito il recente deterioramento delle relazioni con gli Stati Uniti alla recente vendita di armamenti a Taiwan ed all’incontro del presidente Barack Obama col Dalai Lama.