La Cina abbassa i tassi di interesse perché ha paura del crollo dell’Europa

Pubblicato il 8 Giugno 2012 11:09 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2012 11:43

PECHINO – La Cina ha abbassato i tassi di interesse a un anno di un quarto di punto, perché ha paura nella precaria condizione dell’Europa. La paura è quella di un crollo dell’euro. Tagliare il costo del denaro è un modo per incentivare il mercato interno. Una mossa preventiva di Pechino per incrementare gli investimenti nell’eventualità che le esportazioni in Europa crollino. Pechino dunque si prepara al peggio dopo gli investimenti nei titoli di stato europei. L’obiettivo è quello di non farsi cogliere di sorpresa dalla crisi, come avvenne nel 2008 quando gli economisti cinesi sottovalutarono i rischi  del crollo di Wall Street.

Il taglio del costo del denaro è avvenuto ad appena una settimana dall’annuncio di un nuovo programma di stimolo dell’economia da 2 miliardi di yuan, circa 250 milioni di euro. La Cina vuole stimolare i consumi nelle campagne, dove sono più deboli, per contenere l’ondata migratoria di cinesi che dalle campagne si riversano nelle città, con il rischio di pressioni sociali date dall’eventuale disoccupazione. Questa misura permetterà poi di sbloccare i crediti ai privati, che comporterà la creazione di nuovi posti di lavoro nelle città. Pechino non sembra comunque preoccuparsi per l’inflazione, che ad aprile è scesa al 3,4% dal 3,6% di marzo.