Cinema, Gianni Letta: “Entro l’anno reintegro del Fondo unico per lo spettacolo e agevolazioni fiscali”

Pubblicato il 27 Ottobre 2010 17:09 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2010 17:38

Reintegro del Fondo unico per lo spettacolo e reiterazione delle agevolazioni fiscali per il cinema nel decreto di fine anno: è l’impegno del governo, annunciato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, insieme con il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ”compatibilmente con le esigenze di bilancio e i conti pubblici”.

”Confermiamo l’impegno – sottolinea Letta a Palazzo Chigi dopo l’incontro con Anica e Agis – e confido che si trovi una soluzione”. Soddisfatto anche Bondi: ”Impegno tanto più significativo – fa notare – se pensiamo ai conti dello Stato. Un impegno dell’intero governo nei confronti della cultura”.

Nell’impegno del governo, il Fondo unico per lo spettacolo dovrebbe essere riportato al livello del 2010, ovvero intorno ai 400 milioni di euro. Mentre tax credit e tax shelter dovrebbero essere rinnovati, anche se questo non è stato precisato, per il triennio.

Fus e rinnovo degli incentivi fiscali per il cinema ”sono problemi essenziali per un settore vitale per la nostra industria e per la cultura italiana – ha notato Letta, dopo aver ricordato la preoccupazione di Anica e Agis – ma la situazione generale del Paese, lo stato di crisi e le esigenze di bilancio richiedono una valutazione globale che tenga conto di queste cose. Da qui alla fine dell’anno cercheremo di risolvere questi due problemi”. Da qui la sottolineatura di quel ”compatibilmente”.

Accanto a lui il ministro Bondi ha rivendicato il merito di aver portato a termine a suo tempo il provvedimento sugli incentivi fiscali, ”concepito da Rutelli. Ma le cose buone fanno parte di diversi governi”, ha detto il ministro. Che poi ha voluto sottolineare la sua vicinanza al collega dell’economia Tremonti. Oltre a smentire le frasi (”con la cultura non si mangia”) che gli sono state attribuite qualche giorno fa da un quotidiano: ”non ha mai detto quelle frasi, è un uomo di cultura e persona sensibile, conosce bene il valore della cultura”, ha sottolineato.

Bondi ha ricordato anche il suo appello contro i tagli per trovare una soluzione alla situazione attualmente drammatica del settore : ”Credo che questo appello accorato e sincero – ha concluso – sia stato ascoltato dall’intero governo, siamo sulla strada giusta , siamo in dirittura d’arrivo e bisogna ringraziare Letta, senza il quale questi risultati non sarebbero stati raggiunti”.