Cremona. Investì in obbligazioni Cirio, il tribunale condanna la banca a risarcirla

Pubblicato il 6 Settembre 2010 23:09 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2010 23:33

Il Tribunale di Cremona ha condannato il Monte dei Paschi di Siena a restituire a una risparmiatrice 17.742,66 euro, somma, comprensiva di interessi, che dieci anni fa la cliente investì in obbligazioni Cirio. La banca non la informò sui reali rischi dell’operazione, considerata la pregressa grave esposizione debitoria del Gruppo Cragnotti.

Il Monte dei Paschi, per i giudici, ”non ha assolto in modo adeguato agli obblighi informativi”. La causa civile promossa dalla cliente risale al 2003, tre anni dopo l’investimento finanziario. La risparmiatrice era titolare di un conto corrente presso la filiale di Brescia della Banca Steinhauslin incorporata dal MpS. Con ordine del 22 maggio del 2000, acquistò per un controvalore di 15.003,80 euro, 15mila titoli obbligazionari Cirio.

L’emissione avvenne il 30 maggio. Secondo il tribunale all’epoca dell’emissione ”poteva dirsi conosciuta o conoscibile dagli operatori professionali la instabilità della situazione economica e finanziaria del gruppo Cirio” e ciò ”sulla base dei dati sull’indebitamento del gruppo, risultanti dai bilanci e dai segnali di allarme provenienti dalla Consob, che, nei primi mesi del 2000, aveva avviato una attivita’ di acquisizione di informazioni al fine di una più approfondita disamina dei crediti vantati dal gruppo ed esposti nel bilancio del 1999”. Ciò ”avrebbe imposto la necessità di trattare con adeguata cautela tutte le transazioni relative a tale gruppo societario”.