Città più ricche d’Italia, la classifica: al primo posto Basiglio, poi Cusago e Lajatico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 marzo 2019 15:14 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2019 15:14
Città più ricche d'Italia, la classifica di Twig: Basiglio al primo posto

Città più ricche d’Italia, la classifica: al primo posto Basiglio, poi Cusago e Lajatico

MILANO – La classifica delle città più ricche d’Italia secondo l’analisi di Twig mette al primo posto Basiglio, nella provincia di Milano, con un reddito pro capite di 47808 euro. Sul podio anche Cusago e Lajatico, in provincia di Pisa. La classifica è stata stilata dai dati diffusi da ministero dell’Economia e delle Finanze Mef sui redditi del 2017 e vede il triangolo Milano-Bergamo-Monza come il più ricco d’Italia.

Nella top ten delle città più ricche secondo Twig ci sono anche Pieve Ligure, che passa dal 12° al 4° posto recuperando 8 posizioni, e poi Campione d’Italia, in provincia di Como. Negli ultimi posti della classifica Cursolo-Orasso (Vb) con un reddito pro capite di 5.018 euro, Val Rezzo (Co) e Falmenta (Vb).

Rispetto allo scorso anno si confermano le posizioni delle tre Regioni “più ricche” (Lombardia, Emilia Romagna e Lazio) e delle tre Regioni al fondo della classifica (Basilicata, Molise, Calabria). Ai piedi del podio, la Regione Trentino Alto Adige supera il Piemonte; da segnalare l’importante balzo indietro della Regione Liguria che in un anno perde 3 posizioni a favore di Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Veneto.  

Come lo scorso anno, la Regione che registra la maggior crescita del reddito medio risulta essere il Trentino Alto Adige (+407) seguito dalla Lombardia (+104). Solo altre 3 Regioni hanno migliorato il reddito medio (Valle d’Aosta (+44), Emilia Romagna (+14) e Veneto (+6), mentre le restanti 15 hanno visto peggiorare il loro dato. La peggiore performance in termini di variazione del dato 2016/2017, la fanno registrare Liguria (-192), Basilicata (-183) e Sardegna (-176).

Tra le città, nuovo passo avanti di Bologna che dalla settima posizione si attesta al sesto posto, superando Padova. L’analisi dei redditi italiani conferma anche per il 2017 che la maggior parte della ricchezza è concentrata nelle mani di pochi: il 43% degli italiani guadagna meno di 15 mila euro lordi annui, mentre solo il 4% guadagna più di 60 mila euro annui. Piccole differenze si registrano nelle fasce intermedie, dove i contribuenti che guadagnano tra 15-29 mila euro passano dal 37% al 36%, mentre quelli che si collocano tra i 30 e i 60 mila euro passano dal 16% al 17%.

Aldo Cristadoro, data manager e Ceo di Twig, ha commentato: “Dai dati sui redditi degli italiani del 2017 colpiscono due cose, in particolare. La prima è l’aumento del divario tra il Nord e il Sud del Paese; la seconda è che si cronicizza una profonda differenza tra centri urbani e periferie. Infine, si nota come le Regioni che crescono di più sono quelle che hanno una chiara vocazione industriale e con una forte propensione all’export”. (Agi)