Compravendita casa, almeno mille euro al Fisco. Ma l’imposta di registro cala

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 21 Ottobre 2013 12:30 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2013 12:30
Compravendita casa, almeno mille euro al Fisco. Ma l'imposta di registro cala

Compravendita casa, almeno mille euro al Fisco. Ma l’imposta di registro cala

ROMA – Casa, con la compravendita almeno mille euro al Fisco. Ma l’imposta di registro cala. L’imposta di registro negli atti di compravendita immobiliare resta “proporzionale” al valore della casa ma non potrà in ogni caso “essere inferiore a 1.000 euro”. Lo stabilisce la bozza del decreto collegato alla legge di Stabilità. Per questi restanti mesi del 2013 la norma dovrebbe dare un gettito – si legge nella Relazione tecnica –  di 29 milioni di euro (in un anno sarebbero 140 mln). La novità fiscale sta appunto nella soglia minima di 1000 euro a prescindere dal valore dell’immobile.

Se oggi l’imposta di registro per l’acquisto di un’immobile prima casa da un privato è pari al 3%, mentre l’imposta ipotecaria e catastale sono costituite da una cifra fissa di 168 euro ciascuna, dal 1° gennaio 2014 (salvo variazioni dell’ultima ora e ad esclusione degli immobili di lusso), l’imposta di registro scenderà al 2%, con un minimo di 1000 euro, mentre le imposte ipotecaria e catastale saranno da versare in misura fissa per 50 euro ciascuna, con un risparmio di ben 118 euro rispetto a oggi.

Su un appartamento di 300.000 euro, oggi (con le agevolazioni prima-casa) occorre pagare un’imposta di registro di 9000 euro e 336 euro, sommando l’imposta ipotecaria e la catastale, per un totale di 9336 euro. Con le nuove aliquote, invece, il trattamento fiscale sarà più benevolo: 6000 euro di imposta di registro e 100 euro in totale per ipotecaria e catastale, per un totale di 6100 euro. Il che significa un risparmio di oltre 3200 euro.